Buone notizie per i giovani in agricoltura dalla legge di Bilancio

giovane imprenditrice agricola Foto: © Budimir Jevtic - stock.adobe.com

L’acquisto di fondi rustici da parte di agricoltori con meno di 40 anni usufruendo dei benefici fiscali previsti dalla Piccola proprietà contadina (applicazione dell’imposta di registro e ipotecaria nella misura fissa di 200 euro e dell’imposta catastale in misura ridotta all’1% del valore dell’immobile) è ora possibile dichiarando nell’atto di voler conseguire entro 24 mesi l’iscrizione previdenziale come coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale (iap).

La nuova norma, contenuta nella legge di Bilancio approvata nei giorni scorsi dal Governo, pone finalmente rimedio a una grave ingiustizia a cui sono stati sottoposti per troppo tempo i giovani imprenditori agricoli.

Non era infatti sufficiente promettere che si sarebbe coltivato il fondo, ma occorreva avere la qualifica di coltivatore diretto o iap prima della stipula dell’atto di acquisto. La normativa costringeva i giovani agricoltori a trovare soluzioni a dir poco onerose e impegnative. Occorreva infatti procurarsi un terreno, generalmente in affitto, elaborare un piano colturale e metterlo in atto, per poi richiedere il nulla osta provvisorio all’Ispettorato agrario (attuale Ufficio provinciale agricoltura), con il quale si chiedeva all’Inps l’iscrizione con la qualifica di coltivatore diretto o iap. Ottenuta quest’ultima si poteva stipulare l’atto di acquisto con le agevolazioni.

D’ora in poi dunque, norme secondarie permettendo, si potrà acquistare il terreno promettendo di conseguire la qualifica successivamente.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 1/2023
Via alla norma che favorisce i giovani in agricoltura
di V. Bisaccia
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