ARSIAL valorizza i fruttiferi autoctoni

Il Lazio non è una regione a forte vocazione frutticola. Eppure c’è una ricca presenza di specie pomacee (melo, pero) drupacee (albicocco, ciliegio, pesco, susino) e altri fruttiferi autoctoni (castagno, nocciolo, melograno) che Arsial, da oltre vent’anni, sta scoprendo, conservando e valorizzando.  A tali specie fruttifere si aggiungono anche numerose varietà olivicole.

A questo importante patrimonio Arsial ha recentemente dedicato l’interessante volume “Fruttiferi e olivi autoctoni del Lazio” con schede descrittive delle singole varietà individuate sul territorio in oltre venti anni di lavoro in accordo con quanto previsto dalla legge regionale che tutela le risorse genetiche agrarie autoctone (n. 15/2000).

Emerge un incredibile biodiversità che conta 131 varietà appartenenti a 12 specie. Nel dettaglio 43 meli, 30 peri, 3 albicocchi, 18 ciliegi dolci, 1 ciliegio acido, 8 peschi, 6 susini, 1 azzeruolo, 4 melograni, 1 castagno, 1 nocciolo, 13 olivi.

Tali varietà autoctone – sostituite nel tempo da cultivar moderne, altamente produttive e performanti – sono tutte soggette a forte erosione genetica, a causa del loro stato di abbandono. Esse presentano però caratteri di elevata rusticità (in quanto fortemente adattate al territorio); inoltre sono caratterizzate da peculiari proprietà organolettiche dei frutti.

Tutto ciò rende molto interessante il recupero dei fruttiferi autoctoni e la loro valorizzazione di prodotti freschi e trasformati da destinare a mercati locali e di nicchia. In molti casi sono utili a creare filiere produttive ed attività agro-artigianali locali (ad esempio per le conserve e marmellate, oli monovarietali) che potranno interessare pure i turisti e gli agrituristi e che potranno dare un contributo anche al presidio ed al rilancio dei borghi rurali.

Tutte le varietà fruttifere censite, recuperate e tutelate sono state iscritte nel Registro volontario regionale (RVR, istituito dalla LR n.15/2000) ma anche all’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare (istituita dalla L. n. 194/2015). Sono state iscritte pure al Registro nazionale dei fruttiferi (istituito dal DLgs n. 124/2010 e gestito dal ministero dell’Agricoltura) per consentire la commercializzazione dei materiali di moltiplicazione delle piante da frutto destinate alla produzione; ciò ha permesso la vendita di queste varietà presso vivaisti autorizzati e il ritorno dunque nel circuito produttivo.

Infine va sottolineato che le varie schede descrittive sui fruttiferi inserite nel volume ARSIAL permettono da un lato di conoscere le varietà ma anche di individuare alcune loro caratteristiche produttive. In tale ottica il volume è importante per i produttori, dal momento che troveranno, oltre la descrizione morfologica varietale, pure indicazioni sugli areali di adattamento, le epoche di maturazione e, dove sperimentato, i livelli di sensibilità alle principali avversità biotiche ed abiotiche.

 

Leggi il volume Fruttiferi e olivi autoctoni del Lazio

 

Prodotto realizzato con il contributo del PSR Lazio 2014/2020 – Tipologia di Operazione 10.2.1 – Periodo Transitorio 2021/2022.