Startup, tecnologie innovative a servizio delle aziende agricole

drone mais

L’emergenza coronavirus ha spinto un processo generalizzato di digitalizzazione nei vari settori della produzione. Gli ambiti agricoli non sono stati estranei a questo processo e hanno visto proliferare numerose iniziative imprenditoriali che offrono i più svariati servizi e prodotti a tutta la filiera che va dal campo alla forchetta.

Protagoniste di questa piccola rivoluzione sono soprattutto le startup, delle realtà imprenditoriali dinamiche e flessibili che nascono con l’obiettivo di creare nuovi mercati puntando su tecnologie innovative. Secondo la normativa nazionale, non possono avere più di 5 anni o aver distribuito utili e devono investire in personale altamente qualificato o comunque in ricerca o su proprietà intellettuale.

Il registro nazionale delle imprese ne conta ben 13.340, e di queste il 9% ricadono in settori collegabili all’agrifood. Si tratta di numeri evidentemente molto alti, probabilmente sovradimensionati rispetto all’attuale valore del mercato, ma che in ogni caso danno una misura dell’attuale interesse per l’innovazione tecnologica. E una conferma viene dall’evoluzione sul numero di nuove startup registrate, con una crescita che continua a oscillare sul +15-20% su base annua e un numero di operatori coinvolti (tra soci e dipendenti) che ha già superato quota 70.000 unità.

Le realtà legate all’agrifood

Per quanto riguarda i settori collegabili all’agrifood, la diffusione è ampia in tutta la zona della Pianura Padana (oltre 500 tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto), ma anche al Centro e al Sud non mancano numerose iniziative interessanti. Sono oltre 1.200 in totale, anche se nella realtà per molte di queste l’attività l’ambito agrifood compare solo nell’oggetto sociale o nella descrizione sintetica e costituisce un vago sbocco potenziale più che una concreta area commerciale. Analizzando il mercato nel dettaglio possiamo dire che siano poco più di 300 le startup che effettivamente possono portare un contributo rilevante al settore, e di queste circa un centinaio quelle focalizzate operativamente sull’ambito agricolo, spesso indicato come AgTech.

Principali startup in ambito AgTech presenti sul territorio nazionale

La maggior parte delle startup sviluppa o propone l’impiego di sensori o sistemi di rilevamento: che siano a bordo di macchine, droni o satelliti, in ogni caso è chiaro come il monitoraggio continuo sia un passaggio importante per aumentare il livello di conoscenza e alimentare sistemi di supporto alle decisioni (DSS).

In particolare, in un’epoca di cambio climatico e di maggiore imprevedibilità degli eventi atmosferici, centraline meteorologiche e dati satellitari stanno diventando sempre più un valido aiuto nella gestione di irrigazioni e di  trattamenti fitosanitari. E ovviamente non possono mancare i servizi per la gestione e l’interpretazione di «big data», ovvero di grandi quantità di dati raccolti spesso da reti diffuse di strumenti o da numerose aziende, al fine di sviluppare modelli previsionali più solidi che in qualche modo consentano una riduzione dei rischi a cui continuamente deve far fronte un’azienda agricola.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 21/2021
Startup, tecnologie e idee nuove per l’agricoltura
di F. Marinello, A. Kayad, M. Sozzi
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