Nell’areale del Lugana si è visionato il nuovo nebulizzatore trainato e snodato del costruttore romagnolo Martignani con cisterna da 1.000 L.
L’operatrice si caratterizza per la nuova struttura scavallante in grado di trattare simultaneamente fino a 3 filari con interfilari da 1,60 a 3,10 m garantendo al contempo una buona manovrabilità in capezzagna.
Il costruttore Martignani con sede a Lugo, in provincia di Ravenna, ripropone il nebulizzatore NewPort Trio con una innovativa configurazione.
Il fulcro dell’innovazione, oggetto di brevetto, risiede nella struttura scavallante composta da una coppia di bracci snodati che supportano i tubi di distribuzione laterali dell’aria. I bracci scavallanti permettono alla macchina di adattarsi con estrema precisione a diverse larghezze di interfilare e di mantenere costante l’altezza da terra dell’apparato erogatore.
La conformazione a «W» rovesciata permette di abbassare l’altezza della macchina durante il lavoro garantendo comunque la distribuzione, oltre a consentire ladattamento della larghezza operativa a interfilari da 1,6 m a 3,1 m; mentre in fase di trasporto l’ingombro minimo è contenuto a 1,60 m.
La macchina si caratterizza per un telaio articolato dove il gruppo distributori (lungo 1,1 m) è collegato all’attacco a tre punti del trattore, mentre un giunto snodato lo collega al serbatoio dotato di proprio asse di appoggio (lungo 2,8 m). Il timone è regolabile in lunghezza su 3 posizioni.
Le prove sono state condotte nei primi giorni di luglio dello scorso anno a Desenzano del Garda (Brescia), su un vigneto realizzato nel 2017 con interfilare di 2,5 m, distanza tra i ceppi di 0,85 m e forma d’allevamento a singolo archetto.
Il volume totale della vegetazione da trattare, calcolato tramite nostra misurazione (metodo TRV), era pari a 4.400 m³/ha, trattati con un volume d’irrorazione di 200 L/ha.
La prova, con le caratteristiche tecniche e le impressioni del tester, è pubblicata sul n. 3/2026 di MAD – Macchine agricole domani.
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