L’UE accelera l’impiego dei droni per irrorazione

droni

I Paesi dell’UE hanno approvato lo scorso 27 maggio, con qualche modifica, le indicazioni della Commissione europea per facilitare l’irrorazione di agrofarmaci con i droni. L’apertura c’è, ma considerarla un «libera tutti» sarebbe fuori luogo.

La proposta di allentare i divieti fa parte del pacchetto Omnibus per la semplificazione delle regole sulla sicurezza di alimenti e mangimi. In sostanza, la Commissione ha proposto di consentire l’uso per alcuni tipi specifici di droni, seguendo le indicazioni dell’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare). Il Consiglio propone ulteriori deroghe, ma chiarisce che l’Efsa dovrà fornire indicazioni non solo sui tipi di drone, ma anche sulle sostanze che possono essere irrorate. Le deroghe saranno più agevoli per i prodotti a basso rischio, richiedendo solo una semplice notifica.

Sono, inoltre, previste misure transitorie, che consentiranno ai Paesi UE di concedere le deroghe nelle more dell’adozione di un atto delegato sui tipi di veicoli autorizzati. Il testo adottato dal Consiglio stabilisce un termine di 30 mesi per l’adozione di tale normativa.

Le altre misure del pacchetto omnibus

Le disposizioni sui droni fanno parte del pacchetto semplificazione, che il Consiglio ha deciso di separare e approvare in più fasi. L’approccio generale sui droni è arrivato prima, ma sul tavolo restano questioni spinose da risolvere per i legislatori in Consiglio e in Europarlamento. Possiamo sintetizzarne tre:

  • definizione degli agenti di biocontrollo;
  • i livelli massimi di residui di agrofarmaci nelle importazioni;
  • un nuovo processo di autorizzazione per le sostanze attive, che cancellerebbe l’obbligo di rinnovo periodico per alcune di esse.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 16/2026
L’UE accelera l’impiego dei droni per irrorazione
di Angelo Di Mambro
Per leggere l’articolo completo abbonati a L’Informatore Agrario