Dal prossimo 13 aprile e fino al 28 maggio le imprese agricole possono presentare la domanda di accesso ai fondi del bando ISI 2025, la cui dotazione finanziaria ammonta a 600 milioni di euro, ripartiti in cinque assi di intervento.
Due assi di interesse agricolo
Tra questi rientrano anche i progetti destinati alle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, ricadenti nell’Asse 5. L’acquisto dei trattori è finanziabile anche tramite l’Asse 2, riservato agli agromeccanici e alle aziende agricole non ricomprese nell’Asse 5, che prevede interventi volti alla riduzione del rischio infortunistico attraverso la sostituzione di trattori agricoli o forestali e di macchine obsolete.
Nell’avviso pubblico viene reso noto l’ammontare del finanziamento erogato ai beneficiari è compreso tra un importo minimo di 5.000 euro e massimo di 130.000 euro. Il contributo è concesso a fondo perduto ed è calcolato sull’importo delle spese ritenute ammissibili. Per l’Asse 5, relativo all’agricoltura, l’aliquota massima di aiuto è del 65% per le imprese agricole ordinarie e sale all’80% per i giovani agricoltori. Il contributo è calcolato sulle spese sostenute al netto dell’Iva.
Ripartizione geografica dei fondi
La dotazione economica riservata all’Asse 5 è indicata negli allegati all’avviso pubblico con ripartizione per ciascuna Regione e Provincia autonoma. Ad esempio: in Emilia-Romagna sono disponibili 8,85 milioni di euro; nel Lazio la dotazione è di 3,65 milioni di euro; in Veneto l’Asse 5 può contare su 10,73 milioni di euro.
L’asse agricolo finanzia le spese di progetto relative all’acquisto o al noleggio di trattori agricoli o forestali e/o di macchine agricole o forestali. Tali spese non possono superare l’80% del prezzo di listino di ciascun macchinario, e il costo degli accessori necessari allo specifico allestimento non può superare il 30% del prezzo base del trattore. Sono inoltre ammissibili le spese tecniche per la redazione della perizia. I progetti presentati sono valutati tenendo conto di diversi parametri e punteggi relativi al miglioramento del rendimento e della sostenibilità, all’abbattimento delle emissioni, alla riduzione dei fattori di rischio infortunistico, alla diminuzione del rumore e ad altri requisiti, come l’iscrizione alla Rete del lavoro agricolo di qualità.
Come presentare la domanda per il bando ISI
La domanda richiede la compilazione di moduli, la descrizione del progetto con le caratteristiche dei beni da finanziare e l’allegazione della perizia. In fase di rendicontazione vanno presentate le fatture e dimostrati sia il trasferimento di proprietà dei beni sia il pagamento; in caso di rottamazione è necessaria la relativa documentazione.
Per ulteriori informazioni è disponibile la sezione dedicata sul sito inail.it.
Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 7/2025
Gli aiuti all’agricoltura del bando ISI 2025
di Ermanno Comegna
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