Eima International: presentata l’edizione 2026

Con una conferenza stampa in diretta streaming, svoltasi il 21 gennaio scorso, FederUnacoma la Federazione nazionale dei costruttori di macchine per l’agricoltura ha presentato la 47a edizione di Eima International che andrà in scena dal 10 al 14 novembre prossimi nel quartiere fieristico di BolognaFiere.

L’Esposizione internazionale di macchine per l’agricoltura e il giardinaggio punta a bissare il successo dell’edizione 2024 durante la quale erano presenti 1.750 espositori che hanno fatto convergere nel quartiere fieristico felsineo oltre 350.000 visitatori provenienti da 150 Nazioni.

Dal punto di vista organizzativo il prossimo appuntamento mantiene l’impianto collaudato con 14 settori di specializzazione e cinque Saloni tematici (Energy, Componenti, Idrotech, Digital e Green), ai quali si aggiungono i nuovi «Eima Extend» riservato alle istituzioni, alle organizzazioni professionali e a tutti i protagonisti della filiera ed «Eima Campus» dedicato alle Università e alla ricerca; di queste ultime due aree avevamo già avuto un assaggio nelle edizioni precedenti.

Come sempre la rassegna avrà come fulcro l’innovazione tecnologica, con il concorso Novità Tecniche che avrà la sua cerimonia di premiazione il 1° di ottobre a Palazzo Re Enzo a Bologna, 40 giorni prima rispetto all’apertura della rassegna.

“Il compito della meccanizzazione agricola è rendere possibili quelle strategie di produttività e sostenibilità che sono ormai vitali per il futuro del pianeta – ha sottolineato durante il suo intervento la direttrice generale di FederUnacoma Simona Rapastella – e la missione di Eima è contribuire a tracciare le linee guida dello sviluppo agricolo, così come recita la campagna scelta per questa edizione: «Design the Agricultural Future”.

Mancano meno di dieci mesi all’inaugurazione della rassegna e sono molte le variabili geopolitiche ed economiche che condizionano l’andamento del comparto agromeccanico a livello mondiale messe in luce durante l’incontro.

“Le politiche protezionistiche di alcuni Paesi, le sanzioni economiche, le interferenze sulle rotte commerciali e le guerre dei dazi – ha spiegato la presidente di FederUnacoma Mariateresa Maschio – hanno prodotto una frammentazione dei mercati e un forte rallentamento degli scambi, che sta pesando sull’andamento del settore agromeccanico”.