AZFarming Revitalizer: prendersi cura dell’interfila

Il costruttore sloveno AZFarming si approccia al vigneto-frutteto in modo sostenibile favorendo le caratteristiche fisico-chimico-biologiche della porzione di suolo maggiormente esplorata dalle radici delle colture specializzate. Abbiamo visto al lavoro l’arieggiatore combinato da 1,60 m di larghezza allestito con tramoggia e sistema di semina diretta di covercrop.

L’operatrice Revitalizer è stata appositamente realizzata per la gestione microbiologica dei cotici erbosi presenti nei sistemi arborei. In un unico passaggio l’operatrice è in grado, grazie alla sinergia dei diversi organi lavoranti, di arieggiare, decompattare e conseguentemente rivitalizzare i primi strati di suolo rispettando la stratigrafia del terreno e favorendo l’instaurarsi di processi chimico-biologici più utili.

L’arieggiatore AZFarming Revitalizer si presenta con una struttura a 3 ranghi di elementi.

  • Dischi ondulati. Anteriormente sono collocati i dischi a margine ondulato (dischi turbo) da 400 mm di diametro (in numero di 8 nell’esemplare in prova) distanziati tra loro di 20 cm. La loro aggressività è regolata idraulicamente attraverso un pistoncino presente su ciascun elemento.
  • Dischi dentati. A seguire gli altri due ranghi entrambi composti da dischi a margine dentato da 380 mm distanziati ogni 14 cm supportati da un braccetto in acciaio. A seconda dell’angolo di apertura o di chiusura dei dischi si ottiene una minore o maggiore azione di rimescolamento dei residui e un loro orientamento verso il centro o l’esterno dell’interfila.
  • Sistema di semina. All’operatrice è possibile applicare un sistema di distribuzione del seme con tramoggia da 300 L di capacità. Il tutto è concepito per gestire semi di dimensioni differenti (grandi e piccoli) grazie alla presenza di due vani e due differenti sistemi di dosaggio.

La prova in campo si è svolta presso l’azienda vinicola Oryzetum di Chiarano (Treviso), in un vigneto coltivato con varietà Glera (sesto d’impianto 2,5 x 1,25 m allevato a Sylvoz) nel quale già da un anno la gestione dell’interfila viene svolta con un approccio conservativo.

La prova, con le caratteristiche tecniche e l’impressioni del tester, è pubblicata sul n. 10/2021 di MAD – Macchine agricole domani.

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