L’innovazione corre a Fieragricola, tra Intelligenza Artificiale, robotica, big data, biosolution, gestione delle risorse idriche e degli input. La parola d’ordine, in agricoltura, sembra essere più che mai «sostenibilità», dove la tendenza all’agro-ecologia, alla tutela dell’ambiente, alla riduzione dei costi sono il nuovo mantra del settore primario. Segnali che emergono in tutta la loro nitidezza dai risultati della sesta edizione del «Premio Innovazione», assegnato ieri in Fiera a Verona, nella giornata inaugurale della 117ª edizione di Fieragricola, in programma fino a sabato 7 febbraio.
«Con 816 espositori e 11 padiglioni occupati, Fieragricola si conferma un hub dove espositori e visitatori possono dialogare per individuare soluzioni utili per un sistema agricolo alle prese con un contesto fortemente dinamico – ha commentato alla cerimonia di premiazione Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere –. Oggi innovare in agricoltura è quanto mai necessario, non solo per migliorare l’efficienza e la competitività delle imprese agricole, ma anche per ridurre gli sprechi, migliorare la produttività e la sostenibilità e rispondere ad una carenza di manodopera qualificata che pesa su alcuni settori produttivi».
Quest’anno la giuria del Premio, organizzato da Fieragricola e L’Informatore Agrario, ha assegnato, nell’ambito di cinque categorie merceologiche (meccanica agricola; prodotti fitosanitari e fertilizzanti; zootecnia; energie rinnovabili; start-up e nuove tecnologie), 6 foglie d’oro e 14 d’argento, oltre a 26 segnalazioni. Sette, invece, le menzioni «Green Innovation» per prodotti caratterizzati da una marcata sostenibilità ambientale, un trend in forte aumento rispetto all’edizione precedente.
Le «Foglie d’oro dell’Innovazione»
RC 3075 di Black Shire (padiglione 5, stand E1).
Non ha bisogno di guidatore il robot cingolato autonomo RC 3075, in grado di operare in ambiente agricolo al posto del classico trattore. Il veicolo naviga nei filari in completa autonomia con precisione centimetrica, seguendo un percorso predefinito memorizzato dall’operatore o generato tramite interfaccia web collegata al cloud. Può eseguire svariate lavorazioni (tra cui trinciatura, trattamenti, dissodamenti e diserbi), mediante attrezzi comandati elettricamente e dotati di sistemi di sicurezza per il personale e il terreno.
Zephiro (padiglione 2, stand B6)
Atomizzatore trainato 100% elettrico progettato per trattamenti sostenibili in vigneti e frutteti, ad alto tasso di manovrabilità, sicurezza e risparmio dei mezzi tecnici. La distribuzione è a rateo variabile in tempo reale, in funzione della chioma, che viene rilevata da telecamere stereoscopiche e algoritmi di intelligenza artificiale che analizzano in tempo reale le colture, adattando automaticamente il trattamento.
DeLaval, MCA analisi cellule del latte (padiglione 9, stand C8)
Benessere animale e redditività sono un binomio da perseguire. Il biosensore DeLaval Analisi Cellule del Latte (MCA) è un’innovazione che consente il conteggio automatico e in tempo reale delle cellule somatiche direttamente durante la mungitura e permette all’allevatore di individuare precocemente mastiti cliniche e subcliniche, intervenire tempestivamente, ridurre l’uso di antibiotici e migliorare qualità del latte, animal welfare ed efficienza gestionale, contribuendo a una produzione più sostenibile e redditizia.
MRHI (padiglione 3, stand E2)
L’acronimo mRHI (messenger to the rhizosphere) significa che si tratta di un biostimolante micro-granulare organico, concepito per migliorare le condizioni di «sub-comfort» delle piante, in particolare la tolleranza allo stress idrico. È formulato per l’applicazione localizzata a livello radicale, contrasta lo stress ossidativo indotto dalla siccità e migliora la germinazione, l’efficienza nell’uso dell’acqua e l’aumento di biomassa in diverse colture, tra cui pomodoro, mais, grano e lattuga.
Lambda (padiglione 9, stand C9)
Lambda è un impianto compatto per l’estrazione e il recupero dell’azoto dai reflui zootecnici e dal digestato di biogas-biometano. Attraverso un processo di stripping fisico, l’azoto ammoniacale viene trasferito dalla fase liquida a una corrente d’aria e successivamente captato in una colonna di salificazione con acido solforico, dove si trasforma in soluzione di solfato ammonico. Lambda è progettato per aziende agricole e impianti biogas che desiderano valorizzare l’azoto recuperato come fertilizzante, riducendo i volumi di digestato da gestire e migliorando l’efficienza complessiva del ciclo aziendale.
Le «Foglie d’argento dell’innovazione»
Emil Level (padiglione 6, stand C8)
Emil Level è un sensore laser progettato per monitorare da remoto, in modo preciso e sicuro, il livello di liquido contenuto all’interno di un serbatoio. Il sensore trasmette i dati direttamente a un dispositivo tramite Cloud e app dedicata, grazie alla quale l’utente può accedere per verificare in tempo reale le condizioni di lavoro monitorate, ricevere notifiche e gestire avvisi personalizzati.
Nsolution Software (padiglione 9, stand B17)
Si tratta di un software dotato di intelligenza artificiale e appositi sensori in grado di controllare e ridurre le emissioni di gas climalteranti (GHG) emessi nelle stalle attraverso una nutrizione di precisione che garantisca un bilancio minerale completo per gli animali.
Cross Farm (padiglione 9, stand C9)
Cross Farm è un sistema di ventilazione meccanica trasversale in grado di aspirare l’aria esterna, convogliarla ed espellerla all’esterno, riducendo temperatura, umidità relativa e concentrazione di gas nocivi. L’integrazione con sensori climatici consente la regolazione automatica dei ventilatori assicurando un controllo microclimatico continuo, una gestione proattiva dello stress da caldo e una maggiore stabilità delle performance produttive.
XAG R200 Agricultural Rover (padiglione 3, stand C5)
XAG R200 è un rover a guida autonoma che offre la possibilità di irrorare prodotti liquidi lungo colture a filare (vigneti e frutteti) e di eseguire irrorazioni all’interno di serre. Con una larghezza di 80 centimetri e un peso di 130 chilogrammi, il rover è in grado di rilevare automaticamente i pedoni davanti a sé: a 4 metri di distanza viene emesso un avviso, mentre a 2 metri la macchina si ferma.
Aficollar (padiglioni 9, stand C10)
Il collare Aficollar è un dispositivo che permette di monitorare i calori e la salute dell’animale grazie all’utilizzo di avanzati algoritmi e al software Afifarm, misurando l’ingestione di sostanza secca di ogni animale e, sulla base dei dati dell’efficienza alimentare, si potrà avere una gestione più accurata per migliorare le performance aziendali, portando ad avere una mandria più efficiente e remunerativa.
Y-SeedSensor (padiglione 6, stamd F2)
Il sensore semina di Ynnova, basato su tecnologia a fotocellule a infrarossi e su un avanzato e brevettato design ottico, consente il riconoscimento accurato dei semi indipendentemente da dimensione, posizione o eventuali sovrapposizioni, così da eliminare impurità e gestire in maniera smart il processo di semina, migliorando la distribuzione dei semi in campo.
Le «Segnalazioni»
AgerIX (padiglione 3, stand B6)
AgerIX è un assistente digitale che permette all’operatore di raccogliere i dati agricoli con WhatsApp attraverso messaggi, audio o foto. L’agente AI comprende il contesto e riconosce automaticamente quali informazioni si stanno salvando (per esempio fertilizzazioni, segnalazioni, attività di magazzino, ecc.) e i dati vengono immediatamente strutturati, consultabili in tempo reale ed esportabili in Excel o integrabili via API nei gestionali esistenti.
Irrivision (padiglione 3, stand B6)
Irrivision è un sistema di supporto alle decisioni che stima lo stato idrico delle piante, grazie aduna stereocamera con termocamera integrata, installata in posizione permanente in campo a inquadrare la chioma. Tramite IA viene stimato lo stress idrico delle piante. Attualmente calibrato su vite e actinidia, il sistema può essere esteso ad altre colture.



