Gli agriturismi che svolgono attività di alloggio entro la fine di giugno devono presentare la dichiarazione dell’imposta di soggiorno incassata nel 2025. Il modello con le istruzioni è reperibile nel sito del Ministero delle finanze e va presentato esclusivamente in modalità telematica, entro il 30 giugno, quando il Comune avrà disposto l’applicazione del tributo. La presentazione del modello ministeriale per adempiere all’obbligo dichiarativo, esonera dal presentare ulteriori dichiarazioni ai Comuni.
Compilazione
Nel modello vanno indicati, oltre ai dati anagrafici della struttura, anche quelli dell’imposta incassata per notte, suddivisi per trimestre, indicando quella ridotta e i relativi numeri di presenze, oltre che le esenzioni. Vanno poi riportati i dati del gestore della struttura ricettiva o degli altri soggetti che presentano la dichiarazione. Il gestore della struttura ricettiva è il soggetto che deve anche effettuare le comunicazioni richieste dalle leggi sulla pubblica sicurezza. In caso di più comproprietari di un immobile destinato a finalità turistiche, la dichiarazione deve essere presentata dal soggetto già noto al Comune quale responsabile d’imposta. Per quanto riguarda il numero delle presenze e delle persone fisiche va moltiplicato per il numero delle notti, in modo da definire il numero dal quale dipende il calcolo dell’imposta di soggiorno versata. Nel campo «Estremi dei versamenti», possono essere inseriti i riferimenti dei versamenti effettuati al Comune nei vari trimestri (il campo è facoltativo). È invece obbligatoria la compilazione del campo riferito all’Importo annuale (cumulativo) versato al Comune. Infine, nel riquadro «Annotazioni generali» (opzione facoltativa), si possono annotare eventuali informazioni per il calcolo e la verifica dell’imposta di soggiorno.
Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 14/2026
Imposta di soggiorno, via alla dichiarazione
di Daniele Hoffer
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