Cura Italia, tante misure interessano l’agricoltura

Le misure economiche varate dal Governo con il decreto Cura Italia per fronteggiare l’emergenza Covid-19 riguardano in modo diretto anche il settore agricolo.

Tra i numerosi interventi, oltre alla sospensione dei versamenti, delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali, dei premi per l’assicurazione obbligatoria e la sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi, ve ne sono diversi tesi a favorire la liquidità delle imprese.

Tra questi ricordiamo l’aumento al 70% dell’anticipazione degli aiuti Pac per il 2020 e la copertura totale degli interessi passivi sui finanziamenti bancari destinati al capitale circolante e la ristrutturazione del debito e la copertura dei costi per interessi sostenuti negli ultimi due anni per i mutui in essere grazie a una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro assegnata al Ministero delle politiche agricole.

L’articolo 22 del decreto inoltre prevede trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga anche per i datori di lavoro agricoli. La sospensione del rapporto di lavoro può avere una durata massima di 9 settimane.

Le ore di riduzione o sospensione delle attività in agricoltura sono equiparate al lavoro ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione.

L’articolo 30 infine riconosce un’indennità a favore degli operai agricoli a tempo determinato che abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di lavoro nel 2019. Per ottenere il contributo di 600 euro, conteggiato esclusivamente per il mese di marzo, è necessario presentare domanda all’Inps. Per tale intervento lo stanziamento per il 2020 è di 396 milioni di euro.

 

Tratto dagli articoli pubblicati su L’Informatore Agrario n. 11-12/2020
Cosa prevede il decreto Cura Italia per l’agricoltura
Covid-19: le misure per imprese e manodopera
di T. Pagano 
Emergenza virus, la scadenze fiscali rinviate dal Governo
di D.Hoffer
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