Cosa prevede l’assegno unico per i figli a carico

Riordinare, semplificare e potenziare i contributi a sostegno delle famiglie con figli a carico. È questo l’obiettivo dell’assegno unico e universale che dovrà essere adottato dal Governo entro 12 mesi dalla pubblicazione, avvenuta il 6 aprile scorso, della legge n. 46/2021 che ha introdotto questa misura.

L’assegno unico spetterà a tutte le famiglie con figli, senza distinzione tra lavoratori dipendenti e autonomi. Il contributo mensile dipenderà dalla situazione economica del richiedente, così come risultante dall’indicatore Isee o sue componenti, tenendo conto dell’età dei figli a carico e dei possibili effetti di disincentivo al lavoro per il secondo percettore di reddito nel nucleo familiare, ma avrà probabilmente una componente fissa e verrà assicurato per ogni figlio minorenne e per ogni nascituro dal 7° mese di gravidanza.

Con l’adozione dell’assegno unico verranno eliminati l’assegno ai nuclei con almeno tre figli minori, l’assegno di natalità, il premio alla nascita o all’adozione e il fondo di sostegno alla natalità.

Nel quadro di una più ampia riforma del sistema fiscale, inoltre, verranno gradualmente superate o soppresse le detrazioni Irpef per figli a carico e l’assegno per il nucleo familiare.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 16/2021
L’assegno unico e universale per i figli a carico
di G. Del Vecchio
L’articolo completo è disponibile per gli abbonati anche su Rivista Digitale