Come ottenere l’incentivo al posticipo del pensionamento

L’Inps ha fornito le istruzioni operative per fruire dell’incentivo al posticipo del pensionamento per i lavoratori dipendenti che abbiano maturato i requisiti minimi per l’accesso al trattamento di pensione anticipata flessibile, ovvero la cosiddetta quota 103 con un’età anagrafica di almeno 62 anni e un’anzianità contributiva di 41 anni.

L’incentivo è rivolto a tutti i lavoratori dipendenti, del settore pubblico e privato, che, pur avendo maturato i requisiti di accesso alla pensione anticipata flessibile, scelgano di proseguire nello svolgimento dell’attività lavorativa dipendente, ottenendo così l’abbattimento totale della quota di contribuzione a proprio carico.

La rinuncia alla pensione può essere richiesta da chi presenta i seguenti requisiti: iscrizione all’assicurazione generale obbligatoria (o alle forme sostitutive); possesso dei requisiti per l’accesso al trattamento di pensione anticipata flessibile; assenza di pensione diretta (ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità) e del requisito anagrafico per il diritto alla pensione di vecchiaia.

Una volta che il lavoratore abbia rinunciato al pensionamento, il datore non dovrà più versare all’Inps la quota di contribuzione Ivs a carico del lavoratore e dovrà erogare l’importo corrispondente in sede di retribuzione (peraltro tali somme saranno imponibili ai fini fiscali ma non contributivi). Resta fermo, invece, l’obbligo di versamento della quota di contribuzione Ivs a carico del datore di lavoro.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 32/2023
L’incentivo al posticipo del pensionamento
di T. Pagano
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