Quote latte: aziende, fatevi avanti

Prosegue a ritmi serrati il lavoro dell’Organismo di composizione delle situazioni debitorie connesse al prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, istituito dalla manovra 2025 e operativo ormai da svariati mesi in seno al Masaf.
Sul tavolo delle trattative ci sono le migliaia di contenziosi (circa 10.000) legati all’annosa vicenda delle quote latte e alla produzione lattiera in eccesso realizzata a cavallo tra il 1995 e il 2009, per cui restano da esigere poco meno di 900 milioni di euro.

Angelo Canale

Dopo un’articolata e complessa fase preparatoria, sono partite lo scorso 8 giugno le audizioni formali di quanti, dopo aver ricevuto una proposta di accordo transattivo, hanno comunicato la volontà di concludere la relativa procedura. A seguito di questo primo mese di audizioni – a quanto apprende L’Informatore Agrario – sono già stati redatti i primi accordi transattivi (una quarantina circa) perfezionati per la firma di accettazione da parte delle aziende e sono in via di trasmissione alle aziende e ad Agea gli accordi transattivi sottoscritti definitivi. Ne abbiamo parlato con il presidente dell’Organismo, il presidente onorario della Corte dei conti Angelo Canale, che insieme all’avvocato dello Stato Diana Ranucci D’Angelo e al dirigente di Agea Folco Ferretti sta gestendo questa delicata partita.

Presidente, a che punto è il lavoro dell’Organismo?

Stiamo lavorando. L’avvio operativo dell’Organismo ha richiesto approfondimenti su varie tematiche: un lavoro preliminare necessario in presenza di una procedura di assoluta novità.

Siete soddisfatti di come sta procedendo?

Con le prime audizioni formali abbiamo testato le criticità, ne abbiamo individuato le ragioni e studiato i rimedi. Si parla di migliaia di allevatori e di una vicenda assai articolata che si trascina da trent’anni. La mole del contenzioso giurisdizionale è enorme, ma ce la faremo.

E le audizioni formali come stanno andando?

Bene. L’Organismo si sta ponendo come un interlocutore disponibile all’ascolto e attento al profilo umano delle singole situazioni. Vorremmo, però, che tutte le aziende debitrici fossero coinvolte, è nel loro interesse. Uscire dopo tanti anni da questa annosa vicenda sarebbe un risultato davvero rilevante, sotto tanti profili. Il profilo umano, in primo luogo, senza contare poi quello economico e sociale.

Quante istanze sono pervenute al Masaf? E quante le proposte transattive conseguenti?

Le istanze ricevibili sono a oggi oltre 370 e, per il momento, abbiamo avviato 230 proposte di accordo transattivo, con altre 40 in lavorazione in questi giorni. È chiaro che la platea dei potenziali soggetti interessati è più ampia, ma finora in tanti sono rimasti alla finestra. Confidiamo che, conclusi i primi accordi, molte altre aziende aderiscano. Le agevolazioni dell’art. 10-ter del dl 69/2023 e la verifica dei ricorsi consentono un ricalcolo dei prelievi con una significativa riduzione degli importi dovuti.
È importante che le aziende presentino domanda perché solo così si può avviare un’analisi puntuale. L’adesione non comporta alcuna conseguenza legale o amministrativa e consente di verificare come, grazie alle agevolazioni, la reale posizione debitoria sia spesso molto inferiore a quella indicata nelle cartelle esattoriali.
Il nostro auspicio è che si possa procedere in modo sempre più spedito, anche perché molte posizioni debitorie sono veramente minime, ma il loro cospicuo numero impatta negativamente nei rapporti con l’Unione europea.

Ci sono margini per coinvolgere altre aziende?

Sì, ma deve esserci fiducia reciproca. Noi, con l’aiuto del gruppo di lavoro che ci affianca, ce la stiamo mettendo tutta e alle aziende chiediamo di crederci e, per qualunque necessità o informazione, di contattarci scrivendo a quotelatte-oc@masaf.gov.it o quotelatte@pec.masaf.gov.it

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 20/2026
Quote latte: aziende, fatevi avanti
di A. Bruni
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