Prezzo del latte: la protesta degli allevatori lombardi a Cremona

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La Libera associazione agricoltori cremonesi assieme a Confagricoltura Lombardia con la sua Federazione regionale di prodotto (Frp), ha organizzato per venerdì 11 febbraio un presidio di protesta davanti a CremonaFiere per attirare l’attenzione sulla difficile situazione in cui versano gli allevatori lombardi. Sono a rischio allevamenti e posti di lavoro ed è in pericolo quasi la metà del latte nazionale.

Riccardo Crotti, presidente di Libera e Confagri Lombardia, e il responsabile della Frp, Maurizio Roldi, denunciano la situazione ormai da tempo insostenibile degli allevatori, a fronte di un prezzo del latte alla stalla assolutamente inadeguato. «Sono a rischio – affermano – allevamenti e posti di lavoro ed è in pericolo quasi la metà del latte nazionale».

«Da almeno un anno non riusciamo a coprire i costi di produzione, in una situazione resa ancora più drammatica dall’aumento esponenziale del costo delle materie prime e dell’energia – spiegano Crotti e Roldi -. Uno stato di cose aggravato dallo stallo nel quale sembra essere naufragata l’intesa siglata tre mesi fa al Ministero delle politiche agricole, che avrebbe dovuto portare a 41 centesimi al litro il prezzo del latte alla stalla, ma che è sin qui rimasta lettera morta per le resistenze delle imprese di trasformazione e della grande distribuzione organizzata».