Sovescio valida alternativa per i vigneti in climi caldi

Sovescio con favino - Azienda Solsicano, Sambuca di Sicilia (AG)

Le lavorazioni del terreno hanno l’obiettivo di contenere la vegetazione spontanea del vigneto, da tempo favorite in quegli areali dove la disponibilità idrica scarseggia, comportano negli anni diversi effetti negativi: l’asportazione degli strati microbiologicamente e chimicamente più fertili con l’erosione causata dal ruscellamento delle acque meteoriche; l’elevata ossidazione della sostanza organica; la formazione di una suola di lavorazione con difficoltà di approfondimento dell’apparato radicale e di sgrondo delle acque; la compattazione del suolo e la scarsa portanza del terreno. Il passaggio dalla gestione del vigneto in asciutto a quella irrigua e la crescente consapevolezza dell’importanza della fertilità del suolo hanno aperto nuove possibilità di gestione del terreno.

Il Gruppo Mezzacorona, forte dell’esperienza trentina sugli inerbimenti, ha voluto verificare questo tipo di gestione anche nelle aziende Solsicano e Villa Albius in Sicilia. Nei vigneti del Nord Italia, dove solitamente le precipitazioni primaverili ed estive garantiscono il fabbisogno d’acqua del vigneto, l’inerbimento permanente dell’interfila è diventato da più di 40 anni una tecnica consolidata.

Il clima siciliano naturalmente è molto diverso rispetto al Trentino dove la piovosità media è di circa 1.100 mm (media 2000-2019) distribuita durante tutto l’anno. Nell’azienda Solsicano la piovosità è di 660 mm (media 2001-2020) e a Villa Albius è di 460 mm (media 2004-2020) concentrata soprattutto nei mesi da novembre a marzo. Il fattore acqua diventa pertanto uno degli elementi distintivi della gestione del terreno fra Nord e Sud e infatti la gestione tradizionale del suolo in Sicilia sì è sempre basata sulle continue lavorazioni al fine di cercare di massimizzare l’efficienza della poca acqua disponibile per la vite nel periodo primaverile-estivo.

 

Sovescio esperienze e applicazione

Nelle prime esperienze di sovesci sono state utilizzate essenze appartenenti alla famiglia delle leguminose (favino e veccia), seminate a file alterne all’inizio dell’autunno, con lo scopo di creare competizione con le erbe spontanee, coprire il suolo in breve tempo e contenere il fenomeno dell’erosione.

Nei giovani impianti si è cercato di apportare azoto prontamente disponibile con semine di sole leguminose (foto in apertura), mentre nei vigneti adulti l’attenzione si è rivolta all’incremento del contenuto di humus stabile a beneficio della struttura fisica dei terreni utilizzando miscugli ricchi soprattutto di graminacee.

In questi anni oltre al sovescio è stato considerato anche l’inerbimento permanente dell’interfila al fine di eliminare le lavorazioni del terreno per limitare la mineralizzazione della sostanza organica ed evitare l’erosione nei terreni in pendenza.

In Sicilia questo tipo di gestione del suolo ha presentato da subito diverse problematiche mai evidenziate in Trentino: il mantenimento del cotico erboso nel tempo, negli ambienti aridi infatti, viene sottoposto a forti stress idrici estivi e negli anni tende a deperire.

 

Dalle nostre esperienze siciliane l’inerbimento permanente va rifatto ogni 4-5 anni; nei vigneti con inerbimenti permanenti di graminacee in tutte le file, soprattutto dal secondo anno, è stata osservata una forte concorrenza dell’erba con la vite (foto in basso). Anche su varietà vigorose come il Grillo la presenza dell’inerbimento permanente su tutte le file deprime eccessivamente lo sviluppo vegetativo, determinando pesi del grappolo e di conseguenza produzioni eccessivamente basse rispetto a una gestione tradizionale. Questa situazione può essere superata ricorrendo a un inerbimento permanente su una fila e un sovescio autunnale interrato in primavera sull’altra andando così a limitare l’eccesso di vigore dovuto alla gestione del suolo con le lavorazioni senza limitare in modo eccesivo la produzione.

Vigneto di Grillo nell’azienda Villa Albius (Ragusa). A, Inerbimento permanente su tutte le file: evidente la forte interferenza sulla vigoria; B, Inerbimento permanente a file alterne: corretto compromesso con la vigoria; C, Lavorato: eccessiva la vigoria del vigneto

 

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 8/2021
Sovescio valida alternativa per i vigneti in climi caldi
di S. Cacciatore, D. Giallo, G. Titone, M. Varner
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