Prezzi grano tenero al 23 febbraio
I prezzi del frumento tenero nazionale sono tendenzialmente in calo a causa della scarsa richiesta. Sui mercati a termine internazionali e in Francia le quotazioni per marzo 2026 sono ancora in aumento.
I prezzi del frumento tenero nazionale sono tendenzialmente in ribasso, in linea con una domanda che si fa sempre più fiacca.
A Milano il “forza” perde 1 euro/t e quota ora 260 euro/t, il “panificabile” e il “biscottiero perdono 2 euro/t e quotano rispettivamente 232 euro/t e 230,50 euro/t. A Bologna il “forza” ha perso 4 euro/t e quota ora 247,50 euro/t, il “fino” è sceso invece di 2 euro/t e quota ora 234,50 euro/t. invariati i sottoprodotti, mentre le farine scendono a Bologna di 10 euro/t.
Sui mercati a termine internazionali i future di marzo 2026 sono invece in rialzo.
Su Euronext-Matif il titolo di marzo ha chiuso venerdì scorso 197 euro/t (+5,75 euro/t); per la successiva scadenza di maggio 2026 il prezzo è 199 euro/t.
A Chicago la chiusura di venerdì per marzo è 573,4 cent/bushel (+21 cent/bushel); per maggio 2026 la quotazione è 580,2 cent/bushel.
A sostenere i rialzi sono i forti incrementi delle esportazioni USA verso il Messico e il Sud-Est siatico.
Il mercato fisico In Francia è ancora lieve ripresa. Il prezzo nominale per merce resa a Rouen è ora 188 euro/t (+3 euro/t).
Andamento dei prezzi del grano tenero nazionale
Prezzi grano tenero al 16 febbraio
I prezzi del frumento tenero nazionale “di forza” sono rilevati in calo a Bologna. Sui mercati a termine internazionali le quotazioni per marzo 2026 sono in lieve recupero.
I prezzi del frumento tenero nazionale sono rimasti invariati, ad eccezione del “forza” quotato a Bologna, che è in ribasso.
A Milano prezzi invariati: il “forza” vale 261 euro/t, il “panificabile” 234 euro/t e il “biscottiero 232,50 euro/t). A Bologna il “forza” ha perso 3 euro/t e quota ora 251,50 euro/t, il “fino” è fermo a 236,50 euro/t. In calo i sottoprodotti, mentre le farine restano invariate.
Sui mercati a termine internazionali i future di marzo 2026 sono in lieve recupero. Su Euronext-Matif il titolo di marzo ha chiuso venerdì scorso 191,25 euro/t (+1,25 euro/t); per la successiva scadenza di maggio 2026 il prezzo è 191,50 euro/t.
A Chicago la chiusura di venerdì per marzo è 548,6 cent/bushel (+19 cent/bushel); per maggio 2026 la quotazione è 548,4 cent/bushel.
Il mercato fisico In Francia è in lieve ripresa. Il prezzo nominale per merce resa a Rouen è ora 185 euro/t (+1 euro/t).
Prezzi grano tenero al 9 febbraio
I prezzi del frumento tenero nazionale sono in lieve calo. Sui mercati a termine internazionali le quotazioni per marzo 2026 sono anch’esse in ribasso.
I prezzi del frumento tenero nazionale continuano a scendere, seppure con ribassi contenuti. A
Milano il “forza” è rimasto invariato a 261 euro/t; mentre il “panificabile” perde 1 euro/t sulla voce minima e vale ora 234 euro/t; il “biscottiero” scende di 1 euro/t (prezzo medio 332,50 euro/t).
A Bologna tutte le voci perdono 1 euro/t: il “forza” quota ora 254,50 euro/t, il “fino” vale 236,50 euro/t. Stabili i sottoprodotti, così come le farine. I molini sono ben coperti e l’attività di macinazione ha evidentemente subìto un rallentamento.
Sui mercati a termine internazionali i future di marzo 2026 sono in ribasso. Su Euronext-Matif il titolo di marzo ha chiuso venerdì scorso 190 euro/t (-4,75 euro/t); per la successiva scadenza di maggio 2026 il prezzo è 190,50 euro/t.
A Chicago la chiusura di venerdì per marzo è 529,6 cent/bushel (-8,2 cent/bushel); per maggio 2026 la quotazione è 539 cent/bushel.
Il mercato fisico In Francia è in calo. Il prezzo nominale per merce resa a Rouen è ora 184 euro/t (-3 euro/t).
Prezzi grano tenero al 2 febbraio
I prezzi del frumento tenero nazionale sono in lieve calo. Sui mercati a termine internazionali le quotazioni per marzo 2026 sono invece in aumento.
I prezzi del frumento tenero nazionale iniziano a dare qualche segno di cedimento, dopo che i ribassi precedenti erano limitati alla sola categoria dei frumenti di forza.
A Milano il “forza” che ha perso è rimasto invariato a 261 euro/t; mentre il “panificabile” perde 1 euro/t e vale ora 234,50 euro/t; così come per il “biscottiero” (prezzo medio 333,50 euro/t). A Bologna tutte le vosi perdono 1 euro/t a parte il “forza” che cala di 2 euro (prezzo medio 255,50 euro/t): il “fino” vale ora 237,50 euro/t. Ancora in forte calo i sottoprodotti, mentre restano invariate le farine.
Sui mercati a termine internazionali i future di marzo 2026 sono ancora in lieve rialzo. Su Euronext-Matif il titolo di marzo ha chiuso venerdì scorso 194,25 euro/t (+3,75 euro/t); per la successiva scadenza di maggio 2026 il prezzo è 193 euro/t.
A Chicago la chiusura di venerdì per marzo è 538 cent/bushel (+8,4 cent/bushel); per maggio 2026 la quotazione è 347 cent/bushel (+7 cent/bushel).
Il mercato fisico In Francia è ancora in aumento. Il prezzo nominale per merce resa a Rouen è ora 187 euro/t (+3 euro/t).




