Prezzi grano tenero al 2 febbraio
I prezzi del frumento tenero nazionale sono in lieve calo. Sui mercati a termine internazionali le quotazioni per marzo 2026 sono invece in aumento.
I prezzi del frumento tenero nazionale iniziano a dare qualche segno di cedimento, dopo che i ribassi precedenti erano limitati alla sola categoria dei frumenti di forza.
A Milano il “forza” che ha perso è rimasto invariato a 261 euro/t; mentre il “panificabile” perde 1 euro/t e vale ora 234,50 euro/t; così come per il “biscottiero” (prezzo medio 333,50 euro/t). A Bologna tutte le vosi perdono 1 euro/t a parte il “forza” che cala di 2 euro (prezzo medio 255,50 euro/t): il “fino” vale ora 237,50 euro/t. Ancora in forte calo i sottoprodotti, mentre restano invariate le farine.
Sui mercati a termine internazionali i future di marzo 2026 sono ancora in lieve rialzo. Su Euronext-Matif il titolo di marzo ha chiuso venerdì scorso 194,25 euro/t (+3,75 euro/t); per la successiva scadenza di maggio 2026 il prezzo è 193 euro/t.
A Chicago la chiusura di venerdì per marzo è 538 cent/bushel (+8,4 cent/bushel); per maggio 2026 la quotazione è 347 cent/bushel (+7 cent/bushel).
Il mercato fisico In Francia è ancora in aumento. Il prezzo nominale per merce resa a Rouen è ora 187 euro/t (+3 euro/t).
Andamento dei prezzi del grano tenero nazionale




