Prezzi grano duro febbraio 2026

Prezzi grano duro al 23 febbraio

Grano duro

I prezzi del frumento duro nazionale sono invariati, ad eccezione per la categoria “fino” quotata a Milano che è in calo. In Francia le quotazioni sono di fatto invariate.

Il frumento duro è in ribasso solamente per quanto riguarda la categoria “fino” quotata a Milan, i cui prezzi sono scesi di 2 euro/t: il “fino” Nord quota ora ora 282,50 euro/t; il “fino” Centro a 299,50 euro/t, invariate le restanti voci.

A tutto invariato: il “fino” quota ora 282,50 euro/t; mentre il “bio” è fermo a 352,50 euro/t. Tutto fermo anche a Bologna: il “fino” il “fino” Nord vale 259,50 euro/t e il “fino” Centro 271,50 euro/t. invariati anche semole e sottoprodotti.

In Francia per merce resa a Port-La-Nouvelle il prezzo è invariato: l’ultima quotazione rilevata è 236 euro/t per merce resa al porto (-0,25 euro/t).

Andamento prezzi grano duro


 

 

 


Prezzi grano duro al 16 febbraio

I prezzi del frumento duro nazionale sono in calo soprattutto per la categoria “fino”. In Francia le quotazioni sono in lieve recupero.

Il frumento duro è ancora in ribasso, in particolare per quanto riguarda la voce “fino” quotata al Centro-Nord; anche a Foggia le quotazioni sono in calo.

A Milano i prezzi del “fino” sono scesi di 1 euro/t: il “fino” Nord quota ora ora 284,50 euro/t; il “fino” Centro a 301,50 euro/t.

A Foggia è stato rilevato un ribasso di 2 euro/t per tutte le categorie convenzionali: il “fino” quota ora 282,50 euro/t; mentre il “bio” è invariato a 352,50 euro/t.

A Bologna il “fino” è calato di 3 euro/t, mentre restano invariate le altre categorie: il “fino” Nord vale 259,50 euro/t e il “fino” Centro 271,50 euro/t. in calo, dopo diversi mesi di quotazioni invariate, le semole (-4 euro/t a Bologna).

Il motivo dei ribassi del frumento duro proteico è strettamente legato al prezzo all’importazione del canadese n°2, che viene ormai scaricato sui porti dell’Adriatico a 268 euro/t cif.

In Francia per merce resa a Port-La-Nouvelle il prezzo è in lieve ripresa: l’ultima quotazione rilevata è 236,25 euro/t per merce resa al porto (+0,75 euro/t). C’è comunque da dire che le transazioni sono ridotte veramente il minimo.

 


Prezzi grano duro al 9 febbraio

I prezzi del frumento duro nazionale sono in calo a Milano e a Foggia, mentre restano i prezzi quotati a Bologna. In Francia le quotazioni hanno ripreso a scendere.

I prezzi del frumento duro nazionale sono rimasti invariati a Bologna (che aveva già anticipato i ribassi nelle scorse settimane), mentre e a Foggia a Milano le quotazioni sono in ribasso.

A Milano i prezzi scesi di 3 euro/t: il “fino” Nord quota ora ora 285,50 euro/t; il “fino” Centro a 302,50 euro/t.

Anche a Foggia è stato rilevato un ribasso di 3 euro/t per le categorie convenzionali: il “fino” quota ora 284,50 euro/t; mentre il “bio” è invariato a 352,50 euro/t. A Bologna tutte le categorie e provenienze sono rimaste invariate: il “fino” Nord vale 262,50 euro/t e il “fino” Centro 274,50 euro/t.

Restano invariate le semole così come i sottoprodotti. Da segnalare il calo rilevato a Milano per i frumenti d’importazione (-5 euro/t, comunitario 282,50 euro/t arrivo Lombardia).

In Francia per merce resa a Port-La-Nouvelle il prezzo è di fatto invariato: l’ultima quotazione rilevata è 235,50 euro/t per merce resa al porto (-2,75 euro/t).


Prezzi grano duro al 2 febbraio

I prezzi del frumento duro nazionale sono in calo a Bologna, mentre restano invariati Milano e a Foggia. In Francia le quotazioni restano di fatto invariate.

I prezzi del frumento duro nazionale sono rimasti invariati a Milano e a Foggia, mentre a Bologna prosegue la serie di ribassi interrottasi la settimana precedente. A Milano i prezzi sono invariati: il “fino” Nord quota ora ora 288,50 euro/t; il “fino” Centro a 305,50 euro/t.

Anche a Foggia tutto invariato per le categorie convenzionali: il “fino” quota 287,50 euro/t; mentre il “bio” è aumentato di 5 euro/t e quota ora 352,50 euro/t. A Bologna tutte le categorie e provenienze sono scese di 5 euro/t: il “fino” Nord vale ora 262,50 euro/t e il “fino” Centro 274,50 euro/t. Restano invariate le semole mentre continuano a calare i sottoprodotti.

In Francia per merce resa a Port-La-Nouvelle il prezzo è di fatto invariato: l’ultima quotazione rilevata è 238,25 euro/t per merce resa al porto (-0,25 euro/t).