Dal 2024 obbligo di seme certificato per gli aiuti Pac

Semina

Il Ministero dell’agricoltura, con un decreto in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ha fissato i quantitativi minimi di sementi e piantine certificati da utilizzare per ogni ettaro di superficie agricola per il quale, a partire dal prossimo anno e fino al 2027, si chiederà l’accesso al sostegno accoppiato al reddito. L’obbligo riguarda la coltivazione di frumento duro, girasole, colza, riso, barbabietola da zucchero, soia, pomodoro da trasformazione e canapa.

Ad esempio per il frumento duro è imposto l’utilizzo delle categorie pre-base, base o della categoria certificata (di prima o seconda riproduzione) appartenenti a varietà iscritte nei registri ufficiali o nel catalogo comune europeo. Le aziende biologiche hanno la possibilità di utilizzare sementi convenzionali qualora non siano disponibili sul mercato quelle specifiche per tale approccio produttivo.

Gli agricoltori beneficiari del sostegno accoppiato al reddito dovranno conservare e mettere a disposizione degli organismi pagatori i documenti che provano l’utilizzo di seme e materiale di propagazione certificati (fatture, cartellini).

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 32/2023
Via all’obbligo di seme certificato per gli aiuti Pac 2024
di E. Comegna
Per leggere l’articolo completo abbonati a L’Informatore Agrario