L’Amazzonia che brucia minaccia anche l’accordo Mercosur

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L’accordo commerciale raggiunto nello scorso mese di giugno tra la Commissione europea e i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) ha trovato da subito la decisa opposizione degli agricoltori europei, secondo i quali le concessioni fatte dall’UE potrebbero avere conseguenze gravissime per il settore agricolo comunitario.

Alle considerazioni economiche si aggiunge ora anche una questione ambientale: il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha infatti definito «poco probabile» una ratifica dell’accordo commerciale concluso fra l’Unione europea e il Mercosur se l’Amazzonia continua a bruciare.
Posizione analoga a quella già espressa dal presidente francese Emmanuel Macron.

«Di fronte ai drammatici incendi delle foreste in Amazzonia – ha sottolineato il presidente di Coldiretti Ettore Prandini – è positiva la crescente opposizione alla ratifica dell’accordo di libero scambio siglato dall’Unione Europea con i Paesi del Mercosur, per il mancato rispetto da parte del presidente brasiliano Jair Bolsonaro degli impegni di carattere ambientale».

«L’Italia dovrebbe sostenere la sospensione delle importazioni di carne bovina dal Brasile che è allo studio in ambito Ue» ha detto invece il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti.