L’accordo UE-Messico va chiuso in tempi brevi

accordo UE Messico

Mercoledì 6 maggio gli ambasciatori dell’UE hanno dato il via libera alla firma e alla conclusione dei negoziati sull’accordo commerciale rinnovato con il Messico. I ministri daranno l’approvazione definitiva probabilmente entro metà maggio. I tempi rapidi sono dettati da motivi pratici: l’accordo con il Messico è l’aggiornamento di relazioni già formalizzate, la «modernizzazione» del primo Trattato del 2000. E ci sono motivi politici, uno in particolare: Donald Trump.

Un piede nel mercato nordamericano

Il nuovo accordo con il Messico rafforza ulteriormente la presenza dell’Unione europea nel mercato nordamericano. Questo perché l’UE ha ora relazioni commerciali solide con due dei tre Paesi che fanno parte dell’Usmca, l’accordo commerciale formato da Stati Uniti, Canada e Messico. L’Usmca è però in fase di revisione. Gli Stati Uniti, seguendo la linea “America First” promossa da Donald Trump, vogliono rinegoziare l’intesa per ottenere condizioni più favorevoli.
Trump ha fissato una scadenza: entro il 1° luglio Canada e Messico dovranno accettare un nuovo trattato basato sulle proposte statunitensi.

La strategia USA contro le ig europee

All’inizio del 2026, mentre l’UE discuteva delle percentuali delle clausole di salvaguardia che, precedente unico, accompagneranno il trattato UE-Mercosur a tutela dei settori agricoli europei, il leader argentino Javier Milei e l’inquilino della Casa Bianca firmavano un accordo commerciale, che tra le altre cose, garantisce alle grandi aziende lattiero-casearie americane una corsia preferenziale in caso di controversie sulle denominazioni.

Gli Stati Uniti vogliono rendere sistematico questo approccio. Per questo hanno reinserito nel Farm Bill il Safety Act (Safeguarding American Food and Export Trade Yields), approvato dal Congresso il 30 aprile e ora in attesa del passaggio al Senato.

L’importanza della tempistica

Con la rinegoziazione dell’Usmca, «il Messico non deve cedere alle pressioni statunitensi volte a negare la protezione ai formaggi, alle carni o ai vini dell’UE che dovrebbero essere tutelati nell’accordo UE-Messico,» ha scritto John Clarke, ex responsabile della parte agricola dei negoziati commerciali della Commissione europea, sul sito web Modern Diplomacy.

«Le ig hanno un’importanza politica e culturale che supera di gran lunga il loro valore economico. Sono al centro della cultura europea. E negli accordi di libero scambio vengono presentate come compensazione per concessioni agricole talvolta difficili. Qualsiasi tentativo da parte degli Stati Uniti di rimuovere la loro protezione nei mercati di tutto il mondo scatenerà una forte reazione da parte dell’Europa, che i suoi partner dovrebbero evitare», conclude.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 13/2026
L’accordo UE-Messico va chiuso in tempi brevi
di Angelo Di Mambro
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