Chi ci guadagnerà dall’accordo Mercosur

Chi guadagna dalla firma dell'accordo Mercosur-UE

Dopo un quarto di secolo di negoziati l’accordo Mercosur è stato prima firmato dalla Commissione UE e poi forse congelato con il suo rinvio alla Corte di giustizia UE prima dell’approvazione del Parlamento UE.
Questo accordo con i Paesi del Mercosur lascia però irrisolte alcune tematiche di estrema rilevanza per cittadini e imprese UE. In particolare, non risponde alle preoccupazioni inerenti alla mancanza del principio di reciprocità per quel che riguarda gli standard sanitari, di sostenibilità ambientale e sociale delle produzioni agricole sudamericane rispetto a quelle europee.
I prodotti alimentari e le materie prime agricole rappresentano il 43% del valore e il 37% in volume dell’import complessivo dall’area Mercosur con valori in crescita negli ultimi dieci anni.
Tra i principali prodotti agricoli importati da queste aree: carne bovina, pollame, soia (destinata al comparto zootecnico), agrumi, cereali (come mais e riso), miele, zucchero ed etanolo.

Il peso dell’industria chimica nell’accordo Mercosur

Il vero paradosso di questo accordo è che nei campi o negli allevamenti del Sudamerica vengono utilizzati prodotti fitosanitari vietati agli agricoltori UE, ma realizzati da multinazionali europee.
Un fenomeno che contribuisce ad alimentare gli interessi di Paesi come la Germania della presidente della Commissione Ursula von der Leyen. I dati lo confermano.
Negli ultimi 20 anni le esportazioni UE di fertilizzanti verso i Paesi Mercosur sono cresciute del 367% in valore e del 42% in volume (vedi tabella).
La Germania si colloca saldamente al vertice di questa classifica con 754.600 t esportate e un quantitativo 166 volte superiore rispetto a 20 anni fa. Seguono i Paesi Bassi con 579.000 t (+216%) e la Spagna con 464.600 t (+396%).
L’Italia, con appena 12,3 mila t di fertilizzanti esportati, ha comunque registrato una crescita del 520% dal 2005 a oggi.

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 2/2025
Dall’accordo Mercosur qualcuno ci guadagna
di Felice Adinolfi, Riccardo Fargione, Dario Vivani
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