Consulenza e formazione focus del Condifesa Lombardia NE

Alessandro Iengo (direttore) con Giovanni Martinelli (presidente) e Rosanna Volpe (responsabile amministrativa Condifesa Lombardia Nord-Est) Da sinistra: Alessandro Iengo (direttore) con Giovanni Martinelli (presidente) e Rosanna Volpe (responsabile amministrativa Condifesa Lombardia Nord-Est)

«Dati alla mano e piedi in campo significa investire concretamente sul futuro dell’agricoltura, mettendo al centro innovazione, consulenza tecnica e formazione. Con FuturAgri vogliamo offrire agli imprenditori agricoli strumenti reali per affrontare le sfide del presente e costruire competitività duratura». Con queste parole il presidente di Condifesa Lombardia Nord-Est, Giovanni Martinelli, ha aperto lo scorso 30 aprile a Brescia – presso la Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo – l’assemblea generale dedicata al «modello FuturAgri», un appuntamento che ha riunito istituzioni, rappresentanti del mondo agricolo, scuola e sistema assicurativo per riflettere sulle nuove traiettorie di sviluppo del comparto primario.

Bilancio approvato e solidità del Consorzio

Nel corso della prima parte della mattinata si è svolta l’assemblea ordinaria di Condifesa Lombardia Nord-Est, dedicata all’approvazione del bilancio consuntivo 2025 e preventivo 2026  alla presenza del presidente Giovanni Martinelli, del direttore Alessandro Iengo, dei consiglieri e dei delegati. L’assemblea, all’unanimità, ha confermato la solidità del Consorzio, evidenziando un bilancio positivo caratterizzato da basi patrimoniali solide, dall’incremento del patrimonio netto e da una gestione attenta e prudente, supportata anche dall’aumento del fondo svalutazione crediti. Un quadro che testimonia la capacità di Condifesa Lombardia Nord-Est di consolidare la propria struttura economica e organizzativa, garantendo stabilità ai soci e rafforzando ulteriormente il proprio ruolo di riferimento per il sistema agricolo territoriale. Nel corso dei lavori sono state inoltre illustrate le quote associative per il 2026, che restano invariate, all’interno di una visione orientata alla continuità, alla crescita e al potenziamento dei servizi a favore delle imprese agricole associate.

Il confronto con le organizzazioni agricole del territorio

Moderati dal direttore Alessandro Iengo, hanno portato il loro contributo: Gianfranco Comincioli, presidente di Coldiretti Lombardia, Laura Facchetti presidente di  Coldiretti Brescia, Alessandro Baronchelli presidente di Copagri Brescia e Rossano Bellettati presidente Cia Brescia che hanno evidenziato l’importanza di costruire una rete territoriale capace di sostenere il settore attraverso strumenti concreti, innovativi e condivisi.

Formazione, consulenza e gestione del rischio al centro del dibattito

L’evento ha posto al centro il valore strategico della formazione e dell’assistenza tecnica specializzata, strumenti essenziali per accompagnare le imprese agricole in uno scenario segnato da cambiamenti climatici, evoluzione normativa e una crescente necessità di sostenibilità economica: «oggi non parliamo solo di gestione del rischio, ma di supporto tecnico, aggiornamento professionale e crescita delle competenze per affrontare il cambiamento – ha precisato Alessandro Iengo direttore di Condifesa Lombardia Nord-Est –  L’agricoltura moderna richiede un equilibrio preciso: l’indispensabile concretezza del lavoro quotidiano unita alla forte spinta dell’innovazione, della consulenza tecnica e della formazione. L’obiettivo è dare una risposta concreta per sostenere un settore chiamato a coniugare produttività e sostenibilità. Ed è per questo che il Modello Futuragri rappresenta la nostra visione strategica di fronte alle complesse sfide imposte dal clima, dai mercati e dagli scenari geopolitici, lavorando uniti e in grande sinergia con istituzioni, enti di ricerca e organizzazioni professionali».

Il ruolo delle istituzioni regionali tra dati e resilienza climatica

Assessore Regione Lombardia Giorgio Maione con il direttore Condifesa Alessandro Iengo
L’assessore all’ambiente e clima della Regione Lombardia Giorgio Maione con il direttore Alessandro Iengo

I saluti iniziali a cura dell’Assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione anche in rappresentanza del Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana: «per tutelare la competitività del nostro settore primario non servono narrazioni romantiche, ma strumenti concreti, marginalità e gestione finanziaria. Oggi l’analisi dei dati è vero e proprio fattore di produzione, indispensabili per abbattere i costi, ottimizzare gli input e valorizzare il territorio agrario. A questa profonda innovazione tecnica deve però affiancarsi una solida strategia di resilienza. Le anomalie climatiche rappresentano ormai un costo strutturale per le nostre aziende: per questo la gestione attiva e passiva del rischio, attraverso le polizze assicurative e i fondi mutualistici, è diventata l’unico scudo reale per blindare i bilanci agricoli. Il nostro impegno come Istituzioni è tracciare una linea di concretezza e lo abbiamo fatto con l’approvazione della strategia regionale sull’adattamento al cambiamento climatico».

La visione strategica di Condifesa Lombardia Nord-Est

Centrali le riflessioni di Giovanni Martinelli presidente di Condifesa Lombardia Nord-Est, che ha rilanciato il ruolo del Consorzio come motore di sviluppo per il territorio con uno sguardo al futuro: «gli obiettivi di Condifesa Lombardia Nord-Est sono ambiziosi, ma possono essere raggiunti solo attraverso lavoro di squadra, pragmatismo e visione concreta. Insieme al consiglio e ai nostri collaboratori, guidati con competenza dal direttore Alessandro Iengo, stiamo costruendo un percorso fatto di innovazione, consulenza e strumenti reali a vantaggio delle imprese agricole. Vogliamo lasciare un segno concreto, rafforzando il sistema della gestione del rischio e lavorando anche a nuovi traguardi, come lo sviluppo di fondi mutualistici dedicati ai principali comparti produttivi lombardi. Il futuro si costruisce con determinazione, relazioni e capacità di guardare lontano: è questa la strada che intendiamo continuare a percorrere per offrire ai nostri associati opportunità sempre più solide e innovative».

Il modello FuturAgri

Simona Tironi, asssessore di Regione Lombardia
Simona Tironi, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia

A seguire la tavola rotonda, dedicata alla visione di FuturAgri come modello integrato in grado di unire consulenza agronomica, innovazione tecnologica e formazione continua, ha visto protagonisti Lorenza Michelon, responsabile tecnico FuturAgri, Andrea Berti, direttore nazionale Asnacodi, e Augusto Belluzzo, dirigente scolastico dell’Istituto Agrario Pastori di Brescia e Presidente Rete Regionale Istituti Agrari della Lombardia e Simona Tironi, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, mettendo in evidenza la necessità di rafforzare il legame tra i vari settori: «l’agricoltura lombarda rappresenta una componente essenziale della nostra identità e del nostro sviluppo. Oggi più che mai abbiamo il dovere di accompagnarla nelle sfide che sta affrontando, investendo su innovazione, competenze e capitale umano. Come Regione Lombardia, stiamo rafforzando i percorsi di formazione e sostenendo anche il settore agricolo con risorse dedicate, perché crediamo che la competitività passi dalle persone. Iniziative come FuturAgri dimostrano quanto sia importante unire consulenza, presenza sul territorio e capacità di leggere i dati. Il nostro impegno è essere al fianco delle imprese, per costruire insieme un futuro più sostenibile e solido, senza perdere il legame con le nostre radici».

La chiusura di Asnacodi: sinergia e competitività per il futuro

A chiudere l’assemblea, in collegamento, il presidente nazionale di Asnacodi, Albano Agabiti, ha evidenziato come il confronto sviluppato rappresenti un esempio concreto di sinergia tra territorio, sistema Condifesa e innovazione, capace di generare spunti strategici fondamentali per il futuro dell’agricoltura italiana. Agabiti ha sottolineato che dalla collaborazione con realtà come FuturAgri emergono non solo visioni di lungo periodo, ma anche strumenti organizzativi essenziali per rafforzare la competitività delle imprese agricole, accompagnandole in percorsi di crescita, gestione del rischio e adattamento alle nuove sfide. Un’integrazione tra pianificazione strategica e supporto operativo che, secondo il presidente nazionale di Asnacodi, rappresenta una leva determinante per costruire basi solide e garantire maggiore forza al sistema agricolo nel prossimo futuro.