In arrivo nuove regole per i contratti obbligatori

barbabietole

È in via di definitiva approvazione e pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea la proposta di regolamento contenente la modifica dell’Ocm unica (regolamento 1308/2013) e altri testi base della Pac, con lo scopo di rafforzare la posizione negoziale degli agricoltori all’interno della filiera alimentare.

Ambiti di intervento

Il provvedimento ha una struttura complessa, perché interviene su molteplici disposizioni, come:

  • l’indicazione del luogo di produzione o di origine del prodotto agricolo;
  • la protezione dell’utilizzo dei termini relativi alla carne per consentire la commercializzazione in modo trasparente dei prodotti sintetici e di quelli sostituti delle proteine animali;
  • le iniziative verticali e orizzontali e gli accordi e decisioni assunti dagli operatori di una determinata filiera produttiva in caso di forti squilibri di mercato, con la possibilità di derogare dalle regole sulla concorrenza;
  • la modifica di alcune disposizioni sugli interventi settoriali della Pac 2023-2027, come la possibilità di aumentare al 6% l’aliquota da applicare alla dotazione nazionale dei pagamenti diretti per intervenire su altri settori.

Novità per le relazioni commerciali

Il nuovo regolamento UE rafforza le regole nei rapporti tra agricoltori e acquirenti, rendendo obbligatori i contratti scritti per tutte le consegne di prodotti agricoli, sia materie prime sia trasformati. I contratti devono essere stipulati prima della consegna, anche in formato elettronico, e devono indicare in modo chiaro il prezzo, che può essere fisso oppure determinato tramite criteri oggettivi legati all’andamento del mercato, ai costi di produzione e alle caratteristiche del prodotto, come quantità e qualità.
È consentita la differenziazione del prezzo, ad esempio in base ai volumi, ma solo se stabilita preventivamente e non lasciata alla discrezionalità dell’acquirente. Gli Stati membri possono inoltre definire e pubblicare indicatori di riferimento per rendere più trasparenti le relazioni commerciali. Per i contratti di durata superiore a sei mesi è prevista una clausola di revisione attivabile dall’agricoltore, mentre le autorità nazionali devono garantire meccanismi di mediazione imparziale per la gestione delle controversie. Nel complesso, queste novità incidono in modo significativo sulla normativa nazionale e rafforzano la tutela degli agricoltori lungo la filiera.

Normativa nazionale e settori produttivi

Le nuove regole comunitarie saranno presto in vigore e richiederanno anche alcune scelte nazionali, come le regole sul meccanismo di mediazione e il supporto da parte delle competenti autorità in termini di dati e indicatori da pubblicare per consentire la stipula e l’adeguamento dei contratti scritti obbligatori.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 14/2026
In arrivo nuove regole per i contratti obbligatori
di S. Tu.
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