Sale la tensione tra UE e Brasile sul commercio di carni, uno dei punti più controversi del trattato UE-Mercosur entrato in vigore il 1° maggio scorso.
L’UE ha approvato una nuova lista di Paesi che hanno dimostrato di rispettare le restrizioni dell’Unione europea sull’uso degli antibiotici negli animali. Il Brasile non fa parte di questo elenco.
Ciò vuol dire che, a partire da settembre, quando entrerà in vigore il provvedimento, al Brasile sarà vietato esportare carne nell’UE, se non dimostrerà di rispettare le medesime norme in materia di resistenza agli antimicrobici.
Il motivo del Blocco
Il blocco riguarderebbe sia animali vivi destinati alla produzione alimentare sia prodotti derivati, bovini, equini, pollame, uova, prodotti dell’acquacoltura e anche il miele.
Secondo quanto dichiarato dalla Commissione europea, le Autorità brasiliane erano a conoscenza dell’iniziativa. I Brasiliani negano.
La decisione «è stata una sorpresa» ed è arrivata senza «alcun contatto recente nonostante i nostri ripetuti tentativi», ha detto al sito Euractiv un portavoce della Missione del Brasile presso l’UE.
L’accusa al Brasile
L’accusa è che i brasiliani stiano usando un meccanismo di monitoraggio della quota, previsto dall’accordo, per costruire un sistema di licenze di esportazione, decidendo quali aziende possano esportare nell’UE.
Un sistema del genere violerebbe il principio secondo cui gli importatori dell’UE dovrebbero essere liberi di acquistare da qualsiasi fornitore.
Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 14/2026
Scontro tra UE e Brasile sul commercio carni
di Angelo Di Mambro
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