Psb mostra in Sicilia i suoi migliori grani duri

Il grano duro è una coltura strategica per l’economia agroalimentare nazionale e in particolare del Sud Italia.

Investire nella ricerca di questa produzione significa garantire qualità, sicurezza alimentare e sostenibilità. Su queste tre direttrici si muove da sempre la «Società produttori sementi» ‒ o Psb ‒ marchio storico fondato nel 1911 dall’accademico della genetica vegetale, Francesco Todaro.

Negli ultimi anni l’azienda è particolarmente attenta nell’allineare i progetti di ricerca e sperimentazione ai mutamenti climatici, con particolare riferimento alla siccità, fenomeno ormai ricorrente in tutto il bacino del Mediterraneo.

Con lo scopo di mostrare le varietà di grano duro che entreranno a far parte del nuovo catalogo, ma anche quelle ormai consolidate, frutto della collaborazione con i grandi marchi della pasta made in Italy, nei giorni scorsi è stata organizzata una visita ai «campi vetrina» realizzati in Sicilia.

L’incontro si è tenuto ad Agira (Enna) presso l’azienda Frasson, una ben organizzata realtà agricola ubicata ad Ovest della Piana di Catania. L’azienda, estesa oltre 700 ha, per circa due terzi è destinata alla produzione di grano da seme e di varietà antiche, le cui farine lavorate e trasformate vengono rivendute con il marchio «I fiori dell’Etna», mentre nella parte restante sono coltivate arance a polpa rossa.

Numerose le delegazioni estere presenti e quasi tutte legate da un unico filo conduttore: l’appartenenza a Paesi che si affacciano sul Mediterraneo (Grecia, Albania, Marocco, Tunisia, Turchia, Libano e Bulgaria).

Per ognuno dei 16 lotti dei campi vetrina sono state illustrate in dettaglio le rese produttive, la resistenza alle malattie e agli stress climatici, le proprietà organolettiche e le rese produttive.

I NUOVI FRUMENTI DURI…

Le nuove varietà di frumento duro, che da quest’anno entrano a far parte del catalogo, hanno in comune elevata produttività e resistenza agli stress idrici.

In particolare, Zante si caratterizza per la durata media del ciclo di produzione e per l’adattabilità a tutti gli areali, Segugio ideale per le aree del Centro-Nord e per le coltivazioni bio, Mascarino con spighe grandi risulta idoneo per le semine tardive, Giglio, tra le varietà utilizzate da Barilla, è coltivabile in tutte le aree del Paese, Gattopardo ed Evander hanno in comune il ciclo precoce e un’ottima qualità del glutine.

…E QUELLI GIÀ «NOTI»

Tra le varietà di seme già in commercio e testate in Sicilia con ottimi risultati figurano Iride (elevata rusticità, ottima fertilità e costanza produttiva negli areali più aridi), Fuego (ciclo medio- precoce, buona resistenza alle malattie e quindi adatto al biologico), SY Leonardo (elevata qualità del glutine, taglia bassa e buona resistenza all’allettamento), Verace (taglia media e con un elevato contenuto proteico), SY Nilo (resa elevata, stabile in ogni ambiente e con un buono indice di glutine), Secolo (altissimo potenziale produttivo, spighe scure e buona qualità della semola), Felsina (taglia alta, indice di glutine ottimo e adatto per le filiere di qualità), Svevo (nato dalla collaborazione
con Barilla si caratterizza per la precocità e l’elevata qualità proteica), Egeo (buona risposta agli input azotati, elevati livelli di produzione e adatta alle filiere di qualità) e Burian (iscritta nel Registro nazionale delle varietà nella campagna 2024-2025, garantisce alti livelli di resa e resistenza a malattie fungine e stress idrici).

di Giuseppe Modica