Scatta dal 1° maggio 2026 l’applicazione provvisoria dell’Accordo UE-Mercosur (Interim Trade Agreement), con effetti immediati su contingenti e dazi. Nel primo anno, le quote saranno ridotte secondo il criterio del pro-rata temporis: una quantità annua di 1.200 tonnellate, ad esempio, scende a circa 800 tonnellate considerando l’operatività limitata ai mesi da maggio a dicembre. I contingenti torneranno completi dal 1° gennaio 2027.
In risposta alle preoccupazioni del settore agricolo, è stato inoltre introdotto il regolamento (UE) 2026/687 sulle salvaguardie bilaterali. Il sistema consente alla Commissione europea di intervenire in caso di squilibri di mercato dovuti a un eccesso di importazioni, prevedendo misure come il blocco delle riduzioni tariffarie o il ripristino dei dazi, con particolare attenzione ai prodotti sensibili.
Tra questi rientra il comparto lattiero-caseario, per il quale è prevista una liberalizzazione graduale e simmetrica in 10 anni.
Per il latte in polvere, dal 2027 sarà disponibile una quota di 2.000 tonnellate con dazio ridotto del 20% rispetto all’attuale (circa 28%), assegnata secondo il principio del first-come, first-served.
Per l’Unione europea, leader mondiale nell’export di questi prodotti, l’accordo apre nuove opportunità sul mercato sudamericano.

Anche per i formaggi è prevista una progressiva riduzione dei dazi, oggi compresi tra il 16% e il 28%, fino a una quota complessiva di 30.000 tonnellate a regime.
Per l’Italia si tratta di un’opportunità rilevante, rafforzata dalla tutela delle principali dop, che saranno protette da imitazioni e fenomeni di Italian sounding.
Restano tuttavia criticità per i prodotti non tutelati, esposti alla concorrenza sudamericana, caratterizzata da costi produttivi più contenuti.
Prevista infine una riduzione immediata del 30% dei dazi sul burro.



