Pomodoro Cuore di Bue mercato qualità
Il pomodoro Cuore di Bue rappresenta una delle tipologie più apprezzate nel panorama orticolo italiano, sia per le sue caratteristiche organolettiche che per il crescente interesse da parte del mercato fresco di qualità. Contraddistinto da frutti di grandi dimensioni, forma costoluta e pronunciata, polpa compatta e scarsa presenza di semi, questo ecotipo si colloca in una fascia merceologica di pregio, riscuotendo ampio favore tra i consumatori più esigenti e nella ristorazione di alto livello. Dal punto di vista agronomico, la coltivazione del Cuore di Bue presenta tuttavia alcune complessità legate alla gestione della pianta, alla sensibilità a determinati patogeni tellurici e alla variabilità produttiva che può manifestarsi in funzione del materiale genetico impiegato e delle condizioni pedoclimatiche.
Nel 2025, presso il Centro sperimentale ortofloricolo Po di Tramontana di Rosolina (Rovigo), struttura di riferimento di Veneto Agricoltura, è stato allestito un confronto sperimentale dedicato alla valutazione agronomica e qualitativa di diverse cultivar di pomodoro Cuore di Bue.
Produzione commerciabile
A seguito dell’analisi statistica è emerso che tutti i parametri produttivi commerciabili presi in considerazione hanno mo- strato differenze significative (tabella 1).
La cultivar TD0078, come produzione commerciabile totale, ha registrato la quota più alta con 17,85 kg/m²; seguita da Araldino e Tiepolo rispettivamente con 17,11 e 17,21 kg/m².
Suddivisione in calibri
In termini di calibro, UGI3329 è stata la più produttiva per i calibri 56,1-67 e 67,1-82 mm rispettivamente con 2,08 e 9,18 kg/m²; Araldino è stata la più prolifica per il calibro 82,1-102 mm con una produzione pari a 5,96 kg/m²; mentre, Escalina ha mostrato una produzione maggiore per il calibro >102 mm (7,01 kg/m²).
Scarica la tabella con i risultati produttivi
Precocità
A livello di precocità, ossia di produzione commerciabile totale nei primi 10 giorni di raccolta, Araldino è risultata la più produttiva con 6,28 kg/m² a fronte di una media complessiva della prova di 4,53 kg/m².
Peso medio della bacca
Selezione Belmonte ha registrato invece, il peso medio del frutto maggiore con 420 g, seguita da TX2216 con 335 g.
Caratteristiche qualitative
Sotto l’aspetto qualitativo ed estetico tutte le cultivar in prova hanno ricevuto valutazioni positive a livello di pianta come accrescimento, vigoria, copertura fogliare e uniformità; il palco fiorale è parso in generale eretto con la sola cultivar Silvano che presentava una tendenza all’orizzontale; mentre per quanto riguarda la resistenza alla ginocchiatura, che è stata complessivamente discreta, è da menzionare UGI3329 per il valore più elevato registrato (9).
Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 12/2026
Pomodoro Cuore di bue, produzione e qualità a confronto
di Franco Tosini, Marco Locatelli
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