A rischio l’accordo sulle nuove tecniche genomiche

New genomic techniques, Nuove tecniche genomiche

Nel giorno in cui il Consiglio adottava in maniera definitiva il regolamento sulle New genomic techniques (Ngts – Nuove tecniche genomiche), il socialista francese Christophe Clergeau e il collega di partito tedesco Tiemo Wolken hanno annunciato che intendono presentare emendamenti su due punti:

  • limitazione dei brevetti;
  • tracciabilità dei prodotti che contengono piante geneticamente modificate con le nuove tecniche.

Spagna e Italia non vogliono modifiche

Di contro, la delegazione spagnola ha già fatto sapere di essere soddisfatta dell’accordo così com’è e di non avere intenzione di appoggiare la richiesta di modifiche dei loro colleghi.

Inclinazioni ambientaliste alla base

Christophe Clergeau
Christophe Clergeau, Gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo

Clergeau è l’ultimo interprete dell’inclinazione dei socialisti francesi verso posizioni che in agricoltura somigliano molto a quelli dei Verdi.

Wolken, dal canto suo, è coerente con la posizione del suo partito in patria, che tra i sostenitori più importanti vede l’industria ogm-free.

Tiemo Wolken
Tiemo Wolken, Gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo

Infatti, in Germania e Austria, grandi catene di supermercati e una parte dell’industria alimentare chiedono, insieme alle ong, l’etichettatura sulle piante Ngt1. Un evidente controsenso, se la nuova legislazione nasce proprio per puntellare giuridicamente la necessità di considerare le Ngt1 equivalenti al prodotto convenzionale, quindi non soggette gli obblighi ogm, anche sull’etichettatura.

Serve un segnale politico

Un gruppo di eurodeputati tedeschi del Partito popolare europeo, tra cui il relatore sulla futura Pac Norbert Lins, ha scritto al commissario all’industria Stéphane Séjourné per chiedergli di dare un «segnale politico» sui brevetti delle piante. Insomma, che il passaggio finale del testo nell’Europarlamento potesse incontrare delle difficoltà, era in qualche modo prevedibile. Un modo per evitare rischi sarebbe una dichiarazione di intenti da parte della presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

Tuttavia, è ancora presto per formulare ipotesi, il voto in plenaria sarà prima della pausa estiva.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 12/2026
A rischio l’accordo sulle nuove tecniche genomiche
di Angelo Di Mambro
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