Anbi vuole ridisegnare il settore idrico italiano

Invaso idrico

«Serve una visione strutturale e non emergenziale della gestione della risorsa idrica. I consorzi di bonifica sono pronti con progetti concreti e cantierabili». Con queste parole il direttore generale di Anbi, Massimo Gargano, ha introdotto l’incontro sulla sicurezza idraulica tenutosi lo scorso 14 aprile alla Camera dei deputati, sollecitando la politica a trasformare il Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico in uno strumento di finanziamento stabile e strutturale.

Un piano in tre pilastri

Il piano si articola su tre pilastri:

  • 74 invasi (48 nuovi e 26 da adeguare);
  • 66 derivazioni per il prelievo da corpi idrici;
  • 106 sistemi di adduzione.

L’ammontare complessivo dell’investimento è di 7,3 miliardi di euro. Rilevante sarà anche l’impatto macroeconomico: 57.000 posti di lavoro attivati e una ricaduta annua di 1,5 miliardi di euro.

I primi 5 interventi in ordine di investimento

Emilia-Romagna:

  • Investimento: 1,3 miliardi di euro (36 progetti)
  • Azioni principali: progetti collegati al Canale emiliano romagnolo per i distretti di Anzola, Granarolo e Calderara di Reno

Puglia

  • Investimento: 1,1 miliardi di euro (7 progetti)
  • Azioni principali: sbarramento sul Carapellotto (455 milioni) con 100 milioni di m³ di riserva

Campania

  • Investimento: 923 milioni di euro (13 progetti)
  • Azioni principali: nuovo invaso sul Sele (57 milioni)

Sardegna

  • Investimento: 775 milioni di euro (26 progetti)
  • Azioni principali: diga di Monte Exi sul Rio Santa Maddalena (16 milioni) per la sicurezza idrica

Veneto

  • Investimento: 581 milioni di euro (48 progetti)
  • Azioni principali: riqualificazione ambientale del sito estrattivo di Montebelluna (Vicenza) in invaso multifunzionale (irriguo, reintegro della falda, idroelettrico)

Bisogna passare da una logica emergenziale alla programmazione strutturale

«Negli ultimi 4 anni il Paese ha pagato 5 miliardi per danni da disastri e 20 miliardi per i contraccolpi al comparto agricolo ‒ ha ricordato il presidente Anbi, Francesco Vincenzi ‒ il piano presentato costa molto meno rispetto a quanto continuiamo a spendere per rincorrere le emergenze».

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 12/2026
Anbi vuole ridisegnare il settore idrico italiano
di Gaetano Menna
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