Il Premio Verga celebra l’olio evo tra cultura, radici e visione

Due giorni intensi e partecipati che hanno trasformato Cotronei, borgo dell’entroterra silano, in un crocevia di culture, saperi e visioni per il futuro dell’olivicoltura calabrese.
Questa la sintesi della IX edizione del Premio Verga, riconoscimento oleario che, edizione dopo edizione, ha saputo crescere in autorevolezza e visibilità, imponendosi come un appuntamento di riferimento nel panorama dell’olio extravergine italiano.
Dalle scuole ai palazzi storici, dagli oliveti alle sale conferenze, passando per presentazioni letterarie, tavole rotonde e cerimonie istituzionali, il Premio Verga 2026 ha saputo, dal 18 al 19 aprile scorsi, coniugare la dimensione tecnica con quella culturale e umana, ricordando a tutti che dietro ogni bottiglia di olio extravergine c’è una storia di fatica, passione, radici e resistenza.

Dalla scuola alla bandiera delle Città dell’Olio

La prima giornata ha preso il via con lo Scuola Lab: portare la cultura dell’olio tra i banchi di scuola, seminare consapevolezza nelle generazioni che domani dovranno decidere se restare o partire, se coltivare o abbandonare. Il Sindaco Antonio Ammirati ha aperto i lavori con un messaggio chiaro: «L’olio non è solo un prodotto agricolo, è la nostra identità, è la storia di questo territorio, è il motivo per cui vale la pena restare». Hanno completato la mattinata le testimonianze dei produttori locali – Olio Sud di Grassi, Oleificio Mediterraneo (ex Oleificio di Urso, De Bartolo e Scavelli) e Oleificio F.lli Vaccaro – con i loro racconti di scelte coraggiose e battaglie quotidiane contro le difficoltà del mercato.

Nel pomeriggio, a Palazzo Verga, l’appuntamento più simbolico: la consegna della Bandiera dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio a Cotronei. A consegnarla è stato Flavio Stasi, Coordinatore per la Calabria dell’Associazione: «Cotronei entra oggi in una comunità di oltre quattrocento comuni che hanno scelto di fare dell’olio extravergine il cuore della propria identità. Questo non è solo un riconoscimento al passato, ma un impegno verso il futuro». Una bandiera che vale una visione e una speranza per un territorio con enormi potenzialità ancora inespresse.
A seguire la Tavola Rotonda “L’importanza del fare rete per lo sviluppo della Calabria”: al centro del dibattito, oleoturismo e cooperazione come leve di sviluppo sostenibile. Stasi ha ribadito come «l’oleoturismo non è una moda passeggera, è un modello che in altri Paesi mediterranei ha già dimostrato di funzionare. La Calabria ha tutto ciò che serve, ma deve imparare a presentarsi con una voce sola». Carmelo Orlando, funzionario Arsac e responsabile tecnico del premio, e Rocco Zappia, docente presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, hanno sottolineato come i premi oleari non siano semplici competizioni, ma strumenti di politica agricola capaci di orientare i produttori verso la qualità e dare visibilità a territori altrimenti ignorati. Grande interesse ha suscitato inoltre il progetto “Olivìe”, presentato da Paolo Colonna, presidente Oprol e Vitina Marcantonio, responsabile del progetto, dove l’olio lucano è diventato motore per unire mondi diversi – la scuola, l’agricoltura, la tecnologia – e per trasformare un prodotto rurale in un progetto collettivo.

Olivi secolari e la cerimonia di premiazione

La seconda giornata si è aperta con la passeggiata negli ulivi, guidata dal Sindaco Ammirati tra alberi che custodiscono secoli di storia silenziosa, seguita dalla presentazione del volume “Alla tavola del Grand Tour – Ospitalità e Gastronomia nella letteratura di viaggio in Calabria” di Raffaele Gaetano: un libro che riscopre una tradizione in cui l’olio extravergine è elemento identitario irrinunciabile.
Il cuore dell’evento è stata la cerimonia di premiazione, con un palco istituzionale di grande peso. Massimo Magliocchi, Presidente del Consorzio Olio di Calabria IGP, ha ricordato come la Calabria produca circa il 30% dell’olio extravergine nazionale, faticando ancora a ottenere il riconoscimento di mercato che merita. Liborio Bloise, Commissario Straordinario dell’Ente Parco Nazionale della Sila, ha sottolineato il legame inscindibile tra paesaggio olivicolo e tutela ambientale. Fulvia Michela Caligiuri, Commissario Straordinario Arsac, ha portato i saluti e il sostegno dell’ente regionale per l’agricoltura. Gianluca Spinelli, Presidente del Rotary Petilia Policastro, ha evidenziato il ruolo della società civile organizzata nel sostenere iniziative di questo tipo. Per Natale Carvello, Presidente del GAL Kotron, fare rete non è un’opzione: «è l’unica strada percorribile. O ci si muove insieme o si resta fermi, ciascuno nel proprio isolamento».

Gallo: «olio evo un orgoglio calabrese»

A chiudere la cerimonia, con le conclusioni finali, è stato Gianluca Gallo, Assessore regionale all’Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione, che ha espresso con forza la visione della Regione Calabria: «L’olio extravergine calabrese è un’eccellenza mondiale. Il nostro compito è fare in modo che il mondo lo sappia, e che i calabresi ne siano orgogliosi prima di tutti gli altri».

Lorenzo Andreotti

A questo link l’elenco degli olii vincitori del Premio Verga 2026