Gestione più conveniente in vigneto con il cordone libero

potatura meccanizzata

La crescente difficoltà nel reperire manodopera specializzata e l’ampliamento delle superfici vitate stanno accelerando in molte aree viticole la diffusione della potatura meccanica invernale. Alla spinta organizzativa si aggiunge quella economica: ridurre i costi di produzione resta infatti un obiettivo chiave per garantire la sostenibilità dell’azienda viticola.

Una ricerca condotta su vigneti adulti di Chardonnay, in pianura e pedecollina, ha confrontato i costi di potatura e gestione della chioma di cinque sistemi di allevamento: Guyot, cordone speronato, cordone libero a speronatura totale (CLST), cordone libero a potatura meccanica con rifinitura e cordone libero integralmente meccanizzato. I rilievi sono stati eseguiti su appezzamenti di almeno 1 ettaro, con sesto unico 2,7 x 1 m, integrando i dati con tariffe reali dei terzisti.

Cordone libero a meccanizzazione integrale
La gestione della potatura invernale e verde ha richiesto in media 1.040 euro/ha

Il Guyot si conferma il sistema più oneroso, con un costo totale di 3.880 euro/ha, dovuto soprattutto alla potatura manuale (123 ore/ha). Già il passaggio al cordone speronato riduce significativamente la manodopera, in particolare grazie alla pre-potatura meccanica, portando il costo a 2.540 euro/ha.

Costi più contenuti emergono per il CLST (1.630 euro/ha) e per il cordone libero con potatura meccanica e rifinitura (1.680 euro/ha), che pur seguendo logiche di taglio diverse risultano sostanzialmente equivalenti. Il sistema meno oneroso è il cordone libero integralmente meccanizzato, con 1.040 euro/ha: che risulta il 27% del Guyot e il 32% del cordone speronato.

Oltre ai risparmi operativi, i sistemi a cordone libero presentano anche minori costi di impianto grazie a strutture più semplici.

Restano da valutare le implicazioni su durata del vigneto e qualità delle uve, aspetti che dipendono da molte variabili agronomiche e non solo dal tipo di potatura. L’esperienza di numerose aziende dimostra comunque come modelli viticoli meccanizzabili, se ben gestiti, possano mantenere elevati standard produttivi riducendo l’impiego di manodopera.

 

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 7/2026
Gestione più conveniente in vigneto con il cordone libero
di Riccardo Castaldi
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