Nuovi scenari per la potatura invernale a Vite in campo 2026

Vite in campo

Le Cantine Vitevis di Montecchio Maggiore (Vicenza) hanno ospitato, lo scorso sabato 7 marzo, Vite in campo – Potatura & Impianto, appuntamento dedicato all’innovazione in viticoltura organizzato da Edizioni L’Informatore Agrario, Condifesa TVB e Cantine Vitevis, con il sostegno di Cadis 1898 e Collis Veneto Wine Group.
Main sponsor dell’evento: Banco BPM. Media partner: L’Informatore Agrario, Vite&Vino e MAD – Macchine Agricole Domani.
L’evento si inserisce nel ricco calendario di attività che la storica casa editrice veronese, dal 1945 specializzata in agricoltura, dedica ogni anno alla formazione e all’aggiornamento dei professionisti e operatori agricoli italiani.

La giornata ha fornito ai visitatori la possibilità di seguire differenti occasioni di formazione e aggiornamento in materia di gestione invernale del vigneto attraverso workshop, esposizione statica di attrezzature e soluzioni per il vigneto e visite guidate in campi prova con cantieri dinamici al lavoro.
All’apertura dell’evento i partecipanti hanno ricevuto i saluti istituzionali da Valerio Nadal, presidente Condifesa TVB, Silvano Nicolato, presidente Cantine Vitevis, Gabriele Posenato, presidente Cadis 1898 e Claudio Zambon in rappresentanza di Collis Veneto Wine Group.

I due workshop di approfondimento, moderati dal giornalista de L’Informatore Agrario Giannantonio Armentano, hanno trattato argomenti caldi del settore viticolo.

L’esperto agronomo, Riccardo Castaldi, ha analizzato i costi di potatura e gestione della chioma meccanizzata su differenti forme di allevamento.
Dai dati illustrati da Castaldi è emerso come la potatura meccanizzata invernale sia in forte espansione, spinta dalla difficoltà nel reperimento di manodopera specializzata e dall’aumento delle superfici aziendali, elementi che rendono più complessa l’esecuzione tempestiva degli interventi. La meccanizzazione resta inoltre fondamentale per contenere i costi di produzione e migliorare la sostenibilità economica delle aziende viticole.

Vite in campo
Un momento del workshop

Nel pomeriggio invece, Silvia Toffolatti dell’Università di Milano, ha evidenziato come gli effetti del cambiamento climatico stiano modificando sia il comportamento della vite che lo sviluppo di Plasmopara viticola agente della peronospora, con impatti diretti su rese e qualità delle uve. In particolare, è stato approfondito il ruolo delle oospore, strutture di svernamento da cui dipendono le prime infezioni stagionali. Comprenderne l’evoluzione è oggi essenziale per impostare una efficace strategia di difesa sin dalle prime fasi di sviluppo.

Nel piazzale antistante le Cantine Vitevis i visitatori hanno potuto inoltre visionare diverse soluzioni tecniche proposte dalle aziende espositrici.
Nel corso della giornata sono state proposte attività dimostrative dinamiche articolate su tre siti operativi in provincia di Vicenza (Az. Agr. La Gualda – Montecchio Maggiore, Az. Agr. Biasolo Francesco – Montorso, Az. Agr. Cocco Roberto – Lonigo) rappresentativi di differenti forme di allevamento (Doppio capovolto e Guyot, Sylvoz, Cordone libero e GDC ) e soluzioni tecnologiche per la gestione del vigneto quali pre-potatrici, stralciatrici e gestione del sottochioma.
Tra le novità di maggior interesse, la presentazione in campo del robot di potatura A.P.M-01, prodotto da Daet (Oderzo – TV), al suo primo debutto operativo.
Le operazioni in campo sono state coordinate dai tecnici Condifesa TVB: Oddino Bin, Paolo Bolla e Giuseppe Boatto.

Vite in campo 2026 si conclude con un bilancio ampiamente positivo, offrendo ai partecipanti strumenti pratici e nuovi spunti per affrontare con maggiore consapevolezza la stagione viticola ormai alle porte.

Vite in campo tornerà nel 2027 per l’edizione estiva.

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