L’olio lucano come motore per unire mondi diversi ‒ la scuola, l’agricoltura, la tecnologia ‒ e per trasformare un prodotto rurale in un progetto collettivo. È questa la visione di Olivìe, progetto realizzato grazie alla collaborazione tra Edizioni L’Informatore Agrario (capofila), Oprol, Città dell’Olio Basilicata, Cia – Confederazione italiana agricoltori e VMLab, presentato lo scorso 31 gennaio a Bari durante Evolio Expo 2026.

Educazione alimentare
Uno dei risultati più significativi del progetto è stato il rapporto costruito con le nuove generazioni. Attraverso laboratori didattici condotti nelle scuole secondarie di primo grado della Basilicata, l’olio extravergine d’oliva è diventato una materia di studio concreta e multisensoriale.
Gli studenti sono stati guidati alla scoperta delle sue proprietà organolettiche, della storia dell’olivicoltura e delle buone pratiche di consumo consapevole.
Innovazione digitale
Parallelamente all’attività educativa, Olivìe ha anche investito nella costruzione di strumenti digitali avanzati. È oggi pienamente operativa la web app Olivie, che raccoglie e valorizza l’intera offerta rurale e turistica della Basilicata grazie al censimento e alla geolocalizzazione di oltre 400 attrattori, tra musei, frantoi ipogei, olivi secolari, aziende agricole e siti di interesse storico e naturalistico.
La mappa interattiva presente sul sito oliviebasilicata.it è uno strumento semplice e intuitivo, pensato per accompagnare gli utenti alla scoperta della Basilicata e delle vie dell’olio lucano.
Il parere degli operatori
La tavola rotonda che ha concluso l’evento del 31 gennaio 2026, moderata dal segretario regionale delle Città dell’Olio della Puglia, Vanni Sansonetti, ha offerto un quadro ampio dei risultati ottenuti. Nel suo intervento, Pasquale Dimatteo, coordinatore Città dell’Olio Basilicata, e Vitina Marcantonio (VMlab) hanno evidenziato l’impatto positivo dei laboratori scolastici, sottolineando il ruolo educativo del progetto il valore della partecipazione attiva degli studenti.
Successivamente, Paolo Colonna (Oprol), ha spiegato come la qualità dell’olio lucano rappresenti un elemento identitario per la filiera e un fattore strategico nei mercati. Il contributo di Vittorio Restaino, dell’Autorità di gestione del Csr Basilicata, ha descritto Olivìe come un progetto replicabile e integrato nelle politiche regionali. In chiusura, l’assessore alle Politiche agricole della Regione Basilicata, Carmine Cicala, ha richiamato l’importanza della sinergia tra formazione, territorio e strumenti digitali.
Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 6/2025
Olivìe valorizza l’olio e il legame al territorio
di L.A.
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