La crisi del comparto bieticolo-saccarifero segna quest’anno un nuovo punto di svolta. Coprob-Italia zuccheri con una decisione definita «molto sofferta, ma necessaria per il futuro della cooperativa e dell’intera filiera», ha annunciato la sospensione stagionale dell’impianto di trasformazione della barbabietola di Pontelongo (Padova).
Criticità di mercato e difficoltà produttive
Il settore attraversa infatti una fase particolarmente complessa. I prezzi mondiali dello zucchero sono scesi ai minimi degli ultimi cinque anni e, parallelamente, nel Nord Europa si moltiplicano i casi di chiusura degli impianti saccariferi. A rendere ancora più instabile la situazione contribuisce il cambiamento climatico, che ha accentuato la variabilità produttiva, insieme alle nuove restrizioni sull’uso degli agrofarmaci. Secondo Confagricoltura Padova, fino al 2018 le rese medie si attestavano intorno alle 9 t/ha, mentre oggi risultano scese sotto le 7,5 t/ha.
Superfici in calo in tutta l’UE
A riflettere queste difficoltà è anche la forte contrazione delle superfici coltivate. In soli due anni si è passati dai circa 30.000 ha investiti a barbabietola nel 2024 ai circa 19.000 previsti dagli impegni contrattuali per il 2026. In Veneto, in particolare, le superfici sotto contratto per la prossima campagna non superano i 4.000 ettari. Anche a livello europeo il trend è negativo: secondo le prime stime, nel 2026 le superfici bieticole dell’Unione dovrebbero ridursi del 6-7%, toccando i livelli più bassi dell’ultimo decennio.
Minerbio rimane in piena attività
Nonostante la sospensione dell’impianto di Pontelongo, Coprob ha comunque assicurato che tutte le barbabietole già contrattualizzate saranno ritirate e trasformate nello stabilimento di Minerbio (Bologna). Parallelamente, in Veneto proseguiranno le attività di confezionamento dello zucchero e sarà completato il progetto di ammodernamento strutturale del sito di Pontelongo, sostenuto da un investimento Pnrr di 3 milioni di euro. Coprob ha anche assicurato particolare attenzione alla tutela occupazionale, avviando il confronto con le rappresentanze sindacali.
Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 6/2025
Stop allo zuccherificio di Pontelongo
di F. Pi.
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