I.ME.CA TTC, la scordonatrice risoluta

Scordonatrice in vigneto

Tra le soluzioni volte a ridurre tempi e costi necessari alla rimozione del vecchio impianto di vigneto, si è visionata la scordonatrice portata TTC del costruttore pordenonese I.ME.CA, una soluzione che permette di trinciare i cordoni ancora avviluppati al filo portante dei filari limitando drasticamente l’intervento manuale.

La nuova scordonatrice TTC di I.ME.CA permette di gestire la tralciaia del cordone al momento dell’espianto del vigneto andandola a macinare a mezzo di rulli dentati lasciando il residuo vegetale a terra opportunamente ridotto e sminuzzato.

È un’operatrice portata all’attacco a tre punti posteriore del trattore (ganci di cat. II) ma che durante il suo lavoro parte del peso viene scaricato al suolo tramite un rullo in acciaio montato folle.

Struttura dell’operatrice

L’operatrice si presenta con una struttura basale sulla quale è applicato un braccio movimentabile sia in altezza che lateralmente, portante alla sua estremità un telaio scatolato dalla forma a «U» rovesciata. All’estremità di quest’ultimo sono applicati i rulli trincianti, ciascuno munito di una serie di dischi dentati che in fase di lavoro vanno ad abbracciare il filare.

La luce libera dal suolo, nel punto di massimo scavalco del filare, varia dai 1.980 ai 2.500 mm, in modo da potersi adattare alle diverse tipologie d’impianto e superare senza problemi i diversi ostacoli (pali, testate) anche sugli impianti datati. Grazie a questo movimento sull’asse verticale dello spostamento, la TTC riesce a lavorare su altezze di cordone che variano da 90 a 170 cm.

Condizioni di prova

La prova è stata condotta in località Casarsa della Delizia (Pordenone) su due forme di allevamento differenti (cordone libero e cordone speronato) entrambi però con la medesima varietà di vite, Glera. Per motivi legati all’andamento stagionale, la scordonatrice ha operato in primavera alla ripresa vegetativa (inizio aprile).

Questa situazione è stata proficua anche per poter valutare il lavoro su due tipologie di legno: secco, nel caso di piante morte trattandosi di un vigneto da estirpare e verde su viti ancora vive e attive. In entrambi i casi, il cordone raggiungeva diametri fino a 50 mm.

La velocità di avanzamento in fase di lavoro può variare tra 0,8 a un massimo di 1,5 km/ora, a seconda della tipologia di legno che si lavora (più o meno secco) e all’età e quindi al diametro della tralciaia.

La prova, con le caratteristiche tecniche e le impressioni del tester, è pubblicata sul n. 1-2/2026 di MAD – Macchine agricole domani.

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