Mercosur: i numeri del suo impatto sulla zootecnia italiana

Dopo un quarto di secolo di negoziati l’accordo Mercosur è stato prima firmato dalla Commissione UE e poi (forse) congelato con il suo rinvio alla Corte di giustizia UE prima dell’approvazione del Parlamento UE.

Forte impatto sulla zootecnia italiana

Va evidenziato che le principali importazioni agroalimentari italiane dai Paesi Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) riguardano le colture industriali che rappresentano due terzi degli arrivi complessivi da Paesi extra UE e il 48% delle importazioni totali.
Parliamo prevalentemente di prodotti destinati all’alimentazione animale come, per esempio, 1,4 milioni di tonnellate di soia brasiliana (il 56% delle importazioni complessive mondiali) che si sommano a panelli e farine di soia con 1,28 milioni di tonnellate provenienti dall’Argentina e 352.000 t dal Brasile (pari all’84% dell’import a livello globale).
In seconda posizione troviamo carni e animali che coprono il 46% degli arrivi extra UE.
In particolare, le 39.000 t di carne bovina proveniente dai Paesi Mercosur rappresentano l’85% delle importazioni extra UE. Complessivamente, per il settore agroalimentare, gli arrivi dall’area Mercosur, rappresentano già circa un quinto (22%) dei prodotti agroalimentari provenienti da Paesi extra UE.
Allo stesso tempo, l’intesa apre opportunità per l’export di prodotti agroalimentari verso i Paesi Mercosur, provando ad alleggerire un clima di instabilità che da tempo viviamo sui mercati globali.

La necessità di reciprocità

Il divario tra standard produttivi genera preoccupazioni tra i cittadini rispetto al tema della salute e timori fra gli agricoltori per quanto concerne fenomeni di concorrenza sleale che possono verificarsi in assenza di regole comuni.
Ma si tratta di un problema che è più generale e non riconducibile solo ed esclusivamente all’area Mercosur da dove l’Europa importa il 12% del valore complessivo del proprio fabbisogno.

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 2/2025
Dall’accordo Mercosur qualcuno ci guadagna
di Felice Adinolfi, Riccardo Fargione, Dario Vivani
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