Corteva si presenta a Fruit Logistica e lancia il programma CoNNEXT

Arricchire le vite di chi produce e consuma in modo sostenibile al fine di garantire il progresso delle generazioni future. È questa la filosofia di Corteva Agriscience, la divisione agricoltura di DowDuPont, che nel corso del 2019 diventerà una società indipendente quotata in borsa ed esclusivamente dedicata al settore agricolo.

In occasione di Fruit Logistica 2019, il Salone mondiale del commercio ortofrutticolo tenutosi a Berlino dal 6 all’8 febbraio scorsi, Corteva ha riunito i principali partner della filiera agroalimentare per sottolineare il proprio impegno come attore fondamentale per produrre prodotti più sicuri e sostenibili.

«Aumento della popolazione mondiale, cambiamento climatico, calo della produttività e maggiore attenzione alla sostenibilità − ha dichiarato Igor Teslenko, regional leader Europe di Corteva Agriscience − sono i macrotrend economici del Terzo millennio. In tale contesto l’industria deve offrire soluzioni innovative per supportare il settore ortofrutticolo nella sua richiesta di commerciare liberamente i propri prodotti. Non vediamo l’ora di contribuire con idee nuove che aiuteranno a rispondere alla domanda dei consumatori e ad affrontare queste sfide globali».

Corteva a Fruit Logistica 2019
da sinistra: Igor Teslenko, Clara Serrano e Tom McHale di Corteva Agriscience

Parola d’ordine, innovazione

Proprio l’innovazione rappresenta uno dei pilastri su cui si fonda la neonata società, potendo disporre di una pipeline frutto dell’unione di tre differenti aziende, Dow, DuPont e Pioneer.

«Nei prossimi 5 anni − ha spiegato Teslenko − la crescita di Corteva sarà trainata dall’innovazione nei settori delle sementi, del crop protection e della tecnologia digitale, grazie agli importanti investimenti in ricerca & sviluppo sostenuti ogni anno (circa 1,2 miliardi di dollari all’anno). Un’innovazione che dovrà essere locale e globale allo stesso tempo e che dovrà rispondere alle sempre maggiori richieste in termini di sicurezza e sostenibilità per l’intera filiera».

Durante l’evento sono state illustrate alcune delle innovazioni già disponibili sul mercato, come ad esempio l’antiperonosporico Zorvec, gli erbicidi Arylex e Rinskor, gli insetticidi Isoclast e Spinetoram, o l’agente di biocontrollo Inatreq, dando la parola anche ad alcuni testimonials che hanno presentato i vantaggi derivanti dal loro impiego.

Il programma CoNNEXT di supporto alla filiera

Per garantire un migliore utilizzo dell’innovazione, Corteva ha sviluppato CoNNEXT, una piattaforma che permette di connettere gli agricoltori con il settore della trasformazione e della grande distribuzione organizzata, fornendo consulenza sui propri prodotti.

«Il programma CoNNEXT − ha spiegato Tom McHale, Emea e food chain leader di Corteva − permette agli agricoltori di utilizzare correttamente i prodotti Corteva e di vendere in tutte le parti del mondo, garantendo così una maggiore libertà di commercializzazione».

Nella pratica vengono messi a disposizione degli agricoltori una serie di documenti sui diversi prodotti Corteva e sui limiti massimi di residuo (Lmr) nei diversi Paesi.

«Uno specifico progetto in questo ambito − ha sottolineato Sonia Cavanna, global food chain technical expert di Corteva − è rappresentato da CoNNEXT Probability Project nel quale, sulla base dei dati di residuo raccolti direttamente in campo, possiamo evidenziare se ci sono criticità sull’utilizzo dei nostri prodotti e se è possibile soddisfare eventualmente anche le limitazioni secondarie (quelle introdotte dalla grande distribuzione).

 

Articolo di G. Armentano pubblicato su L’Informatore Agrario n. 7/2019