Janez Potocnik, la transizione ecologica deve essere fatta insieme agli agricoltori

Janez Potocnik, presidente del Forum per il Futuro dell’Agricoltura ed ex commissario all’Ambiente parla delle tensioni recenti nel dibattito tra agricoltori e ambientalisti sulla riforma della Pac.

L’intervento di Janez Potocnik

Il dibattito tra agricoltori e ambientalisti non solo è possibile ma è necessario. Il Forum per il Futuro dell’Agricoltura ha sempre cercato di essere un posto per stimolare questo dibattito, mettere insieme le persone, provare a proporre soluzioni.

Siamo tutti d’accordo sulla necessità della transizione ecologica, ma deve essere organizzata in modo che tutti siano coinvolti e che gli interessi di tutti siano propriamente presi in considerazione.

Nelle discussioni ci sono alti e bassi, succede, ma le future soluzioni, target, percorsi vanno fatti garantendo la partecipazione di tutti dall’inizio e la loro collaborazione nell’applicazione concreta.

Joao Pacheco, il processo di riforma della Pac ha un problema di legittimità

Joao Pacheco del think tank agricolo Farm-Europe analizza e critica la gestione del processo di riforma della Pac da parte della Commissione europea. Filmato il 23 novembre 2020.

L’intervento di Joao Pacheco

Il processo di riforma della Pac è piuttosto strano. È bizzarro sentire la Commissione europea dire oggi che gli emendamenti dell’Europarlamento e del Consiglio non sono abbastanza ambiziosi sull’ambiente quando tutti sappiamo che la proposta iniziale del 2018 la stessa Commissione dava piena flessibilità ai Paesi per poter decidere sulla politica nazionale. I cosiddetti piani strategici erano lasciati molto ‘aperti’.

Per esempio, un Paese poteva scegliere di dedicare pochissime risorse agli ecoschemi e un altro molto di più, rendendo impossibile raggiungere un livello Ue di ambizione ambientale.
E ora la Commissione dice: dobbiamo alzare ancora di più l’ambizione, al livello dei target delle strategie Farm to Fork e Biodiversità. Ma da dove la Commissione trae legittimazione legale per questa richiesta? La Commissione non può dire a Europarlamento e Consiglio di adottare le idee contenute nelle strategie, che non sappiamo che impatto avranno e non sono state trasposte in legislazione.

Paolo De Castro, sul Nutriscore UE il confronto è aperto

Paolo De Castro, eurodeputato, fa il punto sul dibattito sulla etichetta nutrizionale in Europa. Il modello a colori del Nutriscore francese sembra in vantaggio. Ma un documento sul tema, presentato dall’Italia al Consiglio agricoltura, ha fatto emergere tutte le divisioni tra i Paesi europei. Filmato a Bruxelles il 22 Settembre 2020.

Julia Kloeckner, a ottobre accordo Stati su riforma Pac

Julia Kloeckner, ministra dell’agricoltura tedesca e presidente di turno del Consiglio agricoltura, parla alla fine della prima riunione dei ministri da lei guidata. Fissa a ottobre la presentazione della posizione del Consiglio agricoltura sulla futura Pac e ricorda che 14 Stati membri sono contro la proposta della Commissione di stabilire una quota di spesa minima nel Primo Pilastro per gli eco-regimi previsti dalla riforma (ring-fencing).

Filmato il 20 luglio 2020. Elaborazione L’Informatore Agrario su materiale audiovisivo UE.

 

 

Justus Wessler: le opportunità della strategia Farm to Fork

Secondo Justus Wessler, docente di economia agraria e politica rurale al’Università di Wageningen, la strategia Farm to Fork può essere un’opportunità per rafforzare il legame tra produttori e consumatori, ma limitata alla piccola scala.

Intervento estratto dal webinar «Farming, science and the EU Farm to Fork and Biodiversity Strategies», organizzato il 3 luglio 2020 dal Farmers-Scientists Network (FSN).

L’intervento di Justus Wessler

Forse l’Europa è uno dei posti nel mondo che produce alimenti di più alta qualità, se basiamo questo giudizio sui limiti quantitativi dei residui [di agrofarmaci]. Però, giusto o sbagliato che sia, sulla qualità del sistema di produzione degli alimenti e uno degli obiettivi della strategia Farm to Fork è aumentare la fiducia nel sistema.

Può essere un’opportunità per gli agricoltori? Forse. Penso che gli agricoltori potrebbero avere la possibilità di rinforzare il legame diretto con i consumatori e, come spesso si osserva, questo consente di aumentare le entrate per l’azienda. Questo è evidente soprattutto nella vendita diretta che usa nuove tecnologie informatiche e di comunicazione, come per esempio le iniziative come gli schemi di ‘noleggio’ degli animali da allevamento.

Queste sono opportunità, ma se consideriamo una scala più grande dobbiamo ammettere che si stratta di esperienze limitate che non possono essere viste come soluzioni generali.

Bernhard Url: nuovo caso di peste suina in Grecia, ma si può battere

Bernhard Url, direttore dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa), fa un aggiornamento della situazione sulla peste suina africana in Europa e sulle misure per eradicare la malattia. Filmato a Bruxelles il 18 febbraio 2020.

Domanda

Dopo un nuovo caso di peste suina africana in Grecia, qual è la situazione della malattia in Europa e quali le possibili misure per fermarla?

Risposta

Sì è vero, c’è stato un primo caso in Grecia segnalato qualche settimana fa e questo fa aumentare a dieci i Paesi europei in cui la malattia è presente, tutti nella parte orientale o nord-orientale dell’UE, e ora anche in Grecia. La malattia sta avanzando lentamente, diciamo sui 5-10 km l’anno attraverso vettori naturali, principalmente i cinghiali. E poi c’è il fattore umano, quando gli esseri umani trasportano materiale infetto la malattia può arrivare a centinaia di chilometri di distanza.

Cosa fare? Efsa ha prodotto diversi pareri su sorveglianza, controllo e gestione della peste suina africana. Da questi lavori emerge che occorre intervenire sulla densità della popolazione di cinghiali e in certe condizioni la caccia può essere una soluzione.

Altre soluzioni possono essere le recinzioni e il divieto di somministrazione dei mangimi ai cinghiali. La rimozione delle carcasse degli animali infetti è importantissima, come anche la consapevolezza degli agricoltori sulla necessità di aumentare le misure di biosicurezza.

La risposta breve alla sua domanda è: non esiste una sola soluzione per contenere la malattia, ma abbiamo bisogno di tante misure diverse. Recentemente c’è stato un caso di eradicazione, nella Repubblica Ceca, e questo dimostra che la malattia può essere sconfitta se tutte le misure sono applicate nel modo giusto.

Jannes Maes, abbiamo bisogno di un bilancio forte per nutrire l’Europa del futuro

Jannes Maes, leader dei giovani agricoltori europei, manda un messaggio ai capi di governo dei Ventisette manifestando con centinaia di agricoltori a 100 metri dal Palazzo Europa, dove si discute di tagli alla Pac. Filmato a Bruxelles il 20 febbraio 2020.

Domanda

A cento metri da qui i leader europei si riuniscono per discutere per la prima volta del prossimo bilancio pluriennale. Quale messaggio dai giovani agricoltori europei?

Risposta

Vediamo un’ambizione nei leader europei ed è la nostra stessa ambizione, quella di guardare al futuro dal punto di vista economico, sociale e ambientale. E ci ritroviamo con una proposta di bilancio che non ci mette in condizione di mantenere questa ambizione e le promesse che vogliamo fare all’Europa.

I leader europei hanno definito questo momento storico come quello dell’«uomo sulla Luna» per l’Europa. Ma con questo bilancio ci danno una scala fatta di corda con cui è impossibile arrivare alla Luna e soddisfare quelle ambizioni che noi sosteniamo come giovani agricoltori.

Abbiamo bisogno di un bilancio forte per nutrire l’Europa del futuro.

Biostimolanti Conference di Bari: le videointerviste ai relatori

Se da una parte la definizione della normativa UE rappresenterà una grande opportunità per i biostimolanti, dall’altra lo è anche la formazione tecnica per il loro corretto impiego. Ne parlano alla Biostimolanti Conference di Bari dell’11 febbraio 2020:

  • Benoit Planques, coordinatore del comitato Europeo per la standardizzazione CEN/TC 455 – Biostimolanti delle piante
  • Lorenzo Gallo, presidente gruppo fertilizzanti specialistici di Assofertilizzanti-Federchimica
  • Giuseppe Colla del Dipartimento di Scienze agrarie e forestali dell’Università della Tuscia
  • Youssef Rouphael, del Dipartimento di agraria dell’Università di Napoli Federico II
  • Vittorio Filì, presidente di Arptra