“Premio Antico Fattore 2026” dei Georgofili premia letteratura e ricerca sull’olivicoltura

L’Accademia dei Georgofili ha indetto il bando per l’edizione 2026 delPremio Antico Fattore“, confermando la sua missione di tutela e valorizzazione delle eccellenze rurali. Il riconoscimento, per sua natura statutaria, è destinato a lavori letterari e contributi scientifici alternativamente nel settore viticolo ed olivicolo. Seguendo questa alternanza, l’edizione corrente è dedicata esclusivamente all’olivicoltura e al settore dell’olio di oliva.

Un premio mirato contro la dispersione In uno scenario caratterizzato dalla proliferazione di premi generici, il “Premio Antico Fattore” si distingue per essere fortemente mirato. La scelta di focalizzarsi a anni alterni sulle due colture simbolo del Mediterraneo — vite e olivo — risponde alla volontà di coniugare la valorizzazione della cultura con l’attenzione verso significative e pulsanti realtà socio-economiche italiane. Questa struttura permette di approfondire verticalmente le tematiche, evitando la dispersione tipica dei riconoscimenti generalisti.

Il premio vanta una genesi che intreccia agricoltura e alta cultura. Nato a Firenze negli anni ’30, prese il nome dalla Trattoria (tuttora esistente tra via Lambertesca e via dei Georgofili) dove il mercoledì sera si riunivano esponenti di spicco della letteratura, dell’arte e della scienza. Dopo una prima fase che vide tra i vincitori i futuri Premi Nobel Eugenio Montale (1931) e Salvatore Quasimodo (1932) , e una successiva parentesi tra il 1984 e il 1998 sostenuta dall’azienda Ruffino , l’Accademia dei Georgofili ha ridato vita all’iniziativa in occasione del suo 250° anniversario.

Il bando prevede che i candidati siano autori italiani che abbiano pubblicato un lavoro nel biennio 2024-2025.

È previsto un requisito anagrafico preciso: alla data di pubblicazione, gli autori non devono aver compiuto 40 anni. Sono ammessi anche lavori pubblicati con mezzi diversi dalla stampa o in corso di stampa, purché dotati di identificatori univoci (ISSN, DOI).

Coerentemente con la volontà di unire cultura umanistica e rigore scientifico, sono previste quattro categorie di premi:

Sezione Letteraria: Per opere con riferimenti agli aspetti storici, culturali e paesaggistici del settore olivicolo.

Gestione agronomica: Per studi su moderne tecnologie di gestione e difesa dell’uliveto.

Biotecnologie: Per ricerche di biologia, genetica, chimica e biologia molecolare volte a “disegnare l’olivo del futuro”.

Elaiotecnica: Per lavori sulla gestione dell’elaiopolio e le tecnologie di miglioramento qualitativo del prodotto.

La domanda di partecipazione deve pervenire tassativamente entro venerdì 13 febbraio 2026, tramite posta elettronica o ordinaria. L’assegnazione avverrà a giudizio insindacabile del Consiglio dell’Accademia, che potrà avvalersi di una Commissione di esperti.

I premi saranno consegnati durante la Cerimonia Inaugurale del 273° Anno Accademico dei Georgofili.

 

 

Qui  il bando del Premio Antico Fattore 2026.

 

 

 

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G. Me.