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I cambiamenti climatici e l’evoluzione normativa, con revoca di S-metolaclor e restrizioni nell’uso della terbutilazina, stanno spingendo la maiscoltura verso un approccio di diserbo più flessibile, capace di adattarsi a stagioni sempre più imprevedibili.
In questo contesto si inserisce Lortama 26, l’erbicida di post-emergenza precoce sviluppato da Corteva che ha recentemente ottenuto l’uso emergenziale ai sensi dell’articolo 53 del regolamento 1107/2009 (dal 9-2-2026 all’8-6-2026).
La sua forza risiede nella flessibilità delle finestre di intervento e nell’azione combinata di tre principi attivi nicosulfuron, tifensulfuron e Rinskor™ Active, quest’ultimo caratterizzato da un nuovo meccanismo d’azione altamente efficace su infestanti difficili e in costante evoluzione; il tutto completato da un bagnante integrato ed un antidoto agronomico specifico in grado di portare ai massimi livelli efficienza e selettività sulla coltura.
Lortama 26 si distingue per:
- ampio spettro d’azione, anche su infestanti ruderali emergenti;
- solida efficacia in diverse condizioni di tessitura e di contenuto di sostanza organica;
- rapidità di azione con blocco della competizione già entro 24-48 ore dal trattamento;
- flessibilità di impiego tra le 2 e le 8 foglie del mais;
- elevata selettività su tutti gli ibridi di mais.
L’impiego in post-emergenza precoce permette di intervenire vedendo realmente le infestanti presenti, rendendo la pratica più sostenibile ed efficiente rispetto al pre-emergenza, soprattutto in annate con scarsa piovosità.
Lortama 26 va impiegato alla dose di 1,5 L/ha e può essere abbinato a Solis (mesotrione), che amplia lo spettro e prolunga la residualità. Su infestanti problematiche come le ciperacee, la strategia può essere integrata con specialità come Sempra (halosulfuron), per un controllo completo anche nei casi più complessi.



