“Ismea Investe 2026”: 100 milioni per il consolidamento della filiera

L’8 gennaio ha preso il via ufficialmente l’apertura dello sportello per “Ismea Investe“, la misura finanziaria (Bando 2026 previsto con determinazione del direttore generale n. 951 del 22 dicembre 25 pubblicata su G.U  del 29/12/25).

Con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro, equamente ripartita tra due linee di intervento, lo strumento si rivolge alle società di capitali, incluse le cooperative, che operano nei settori della produzione primaria, trasformazione, commercializzazione, distribuzione e logistica.

Il bando 2026 si articola in due pilastri strategici volti a coprire progetti di investimento con un ammontare di spese ammissibili compreso tra 2 e 20 milioni di euro nei settori di produzione primaria, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari:

  • Interventi a condizioni agevolate (FAG). Questa linea dispone di 50 milioni di euro e prevede mutui a tasso agevolato pari al 30% del tasso di mercato (composto da tasso base più margine), con un tasso minimo garantito dello 0,50%. La durata massima del finanziamento è di 15 anni, con un periodo di preammortamento che può arrivare fino a 5 anni.
  • Interventi a condizioni di mercato (FCM). Con i restanti 50 milioni, Ismea interviene come finanziatore di minoranza attraverso aumenti di capitale, prestiti obbligazionari o strumenti finanziari partecipativi. Per le società con veste giuridica di S.r.l., l’ammissione a questa linea è subordinata alla trasformazione in S.p.A.

L’analisi dei requisiti tecnici evidenzia una precisa strategia di politica agricola: il rafforzamento delle medie e grandi imprese della filiera. Fissando la soglia minima di investimento a 2 milioni di euro, il bando punta su soggetti già strutturati capaci di generare un impatto significativo.

È prevista la clausola di esclusione per le società che hanno già beneficiato dei bandi Ismea 2019, 2021 o 2022, o che appartengono a gruppi societari che ne hanno usufruito. Questa scelta indica la volontà di allargare la platea dei beneficiari, favorendo il ricambio degli investimenti e la diffusione della capitalizzazione nel settore. Inoltre, la possibilità di riallocare le risorse tra le due linee in base all’andamento delle domande permette una gestione flessibile della liquidità in base alla risposta del mercato.

Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite il portale strumenti.ismea.it entro il 15 maggio 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse, dato che l’esame segue l’ordine cronologico di presentazione.

L’agricoltura italiana deve crescere e le filiere devono diventare più forti. Questi 100 milioni sono risorse che lo Stato mette a disposizione per accompagnare le imprese in un percorso di crescita, fornendo capitali a tassi agevolati o di mercato per rafforzare il comparto”, ha commentato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

G.Me.