Mais 2025: fumonisine dominanti, aflatossine sotto osservazione

mais

La campagna maidicola 2025 si è sviluppata in un contesto climatico segnato da forti contrasti, con ripercussioni dirette sia sui volumi sia, soprattutto, sulla qualità sanitaria del mais. Di fronte a queste condizioni, il quadro fitosanitario ha inevitabilmente risentito delle anomalie stagionali: all’emergenza, in primo luogo, sono stati osservati Pythium e Fusarium; inoltre, in alcuni comprensori è stato segnalato un attacco significativo di cimice asiatica, con danni diretti alle spighe e conseguente aumento del rischio di contaminazioni secondarie.

Rete qualità mais

Il monitoraggio sulla diffusione delle micotossine nella granella di mais nazionale viene realizzato nell’ambito del progetto RETICER, coordinato dal CREA – Centro di ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali, con il coinvolgimento di 29 centri di essiccazione stoccaggio provenienti da 5 macroaree: Ovest, Centro, Est, Sud Po e Adriatica.

Aflatossina B1

L’AFB1, associata all’infezione sulla spiga da parte di Aspergillus flavus, ha mostrato nel 2025 una distribuzione molto eterogenea. In particolare, il monitoraggio ha evidenziato come la contaminazione risulti influenzata da stress idrico, alte temperature e danni da insetti. Nonostante ciò, la Rete ha segnalato una prevalenza di campioni nelle fasce più basse di contaminazione (<1 μg/kg); tuttavia, è presente anche una quota significativa nelle classi superiori, con partite oltre soglia pari al 23-24%.

Fumonisine: la vera emergenza del 2025

Il tema centrale dell’annata ha riguardato le fumonisine. La maggior parte dei campioni ha superato la soglia prevista per l’alimentazione umana. Il 72% dei campioni analizzati ha superato la soglia di 4 mg/kg, valore limite stabilito dal regolamento UE 915/2023 per il mais destinato all’alimentazione umana; una quota rilevante (44%) ha oltrepassato i 10 mg/kg.
Pertanto, il problema delle FBs ha rappresentato l’aspetto più critico del 2025.
monitoraggio mais

DON e ZEA: rischio più contenuto 

Al contrario, per DON (deossinvalenolo) e ZEA (zearalenone) il 2025 ha presentato un rischio generalmente più contenuto rispetto ad AFB1 e FBs. Infatti, sono stati osservati picchi locali laddove sono state segnalate fusariosi della spiga e raccolte ritardate.

Il ruolo strategico della Rete Qualità Mais

La Rete Qualità Mais, coordinata dal CREA, si conferma un riferimento tecnico-scientifico essenziale per interpretare l’andamento sanitario del mais italiano.
In prospettiva, diventa decisivo integrare scelte varietali mirate, gestione irrigua efficiente, difesa dagli insetti e buone pratiche di conservazione per contenere la variabilità sanitaria nelle annate più sfidanti.
Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 3/2025
Mais 2025: fumonisine dominanti, aflatossine sotto osservazione
di S. Locatelli,
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