La campagna maidicola 2025 si è sviluppata in un contesto climatico segnato da forti contrasti, con ripercussioni dirette sia sui volumi sia, soprattutto, sulla qualità sanitaria del mais. Di fronte a queste condizioni, il quadro fitosanitario ha inevitabilmente risentito delle anomalie stagionali: all’emergenza, in primo luogo, sono stati osservati Pythium e Fusarium; inoltre, in alcuni comprensori è stato segnalato un attacco significativo di cimice asiatica, con danni diretti alle spighe e conseguente aumento del rischio di contaminazioni secondarie.
Rete qualità mais
Il monitoraggio sulla diffusione delle micotossine nella granella di mais nazionale viene realizzato nell’ambito del progetto RETICER, coordinato dal CREA – Centro di ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali, con il coinvolgimento di 29 centri di essiccazione stoccaggio provenienti da 5 macroaree: Ovest, Centro, Est, Sud Po e Adriatica.
Aflatossina B1
Fumonisine: la vera emergenza del 2025
Pertanto, il problema delle FBs ha rappresentato l’aspetto più critico del 2025.

DON e ZEA: rischio più contenuto
Il ruolo strategico della Rete Qualità Mais
In prospettiva, diventa decisivo integrare scelte varietali mirate, gestione irrigua efficiente, difesa dagli insetti e buone pratiche di conservazione per contenere la variabilità sanitaria nelle annate più sfidanti.
Mais 2025: fumonisine dominanti, aflatossine sotto osservazione
di S. Locatelli,
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