Nocciole, l’impatto del clima deprime la produzione

Da qualsiasi angolazione si voglia analizzare il problema, alla base c’è il cambiamento climatico a spiegare il pessimismo che serpeggia tra gli addetti ai lavori del comparto corilicolo nazionale.
Sbalzi termici e ondate di calore eccessivo al Nord, inverno tiepido e prolungata assenza di precipitazioni nelle aree meridionali del Paese.
Una configurazione climatica sfavorevole che ha causato diffusi fenomeni di cascola delle nocciole in Piemonte e in altre aree del Paese, determinando situazioni di perdite anche gravi nel Cuneese, tra le zone di più alto pregio, dove si stimano riduzioni di resa fino al 70-80% nei casi più gravi.
Quella che si preannuncia, insomma, è un’annata ancora sotto il potenziale per il raccolto di nocciole in Italia, con l’aggravante di una situazione di deficit produttivo pronosticato anche in Turchia (che da sola concentra circa due terzi dell’output globale del settore), dove le gelate di aprile hanno lasciato una scia di danni ingenti.
I rincari − stimano gli operatori italiani − non basteranno a scongiurare le perdite di reddito che si profilano all’orizzonte, considerati gli alti costi di produzione e i vuoti d’offerta in tutte le principali aree vocate.
In Italia c’è frustrazione per le perdite ormai conclamate e per le prospettive di fatturati modesti ma, a detta di alcune associazioni dei produttori, le cose potrebbero migliorare nel giro di pochi anni, grazie ai ricambi varietali e ai rinnovi di impianti, entrambi strumentali a favorire l’adattamento ai cambiamenti del clima.

In Turchia esplodono i prezzi

L’Istituto statistico turco, Turkstat ha annunciato un raccolto di 520.000 t, molto distante dal potenziale di 700-800.000.
Ma c’è chi stima anche risultati peggiori.
Quanto ai prezzi, l’Ente statale turco (Tmo) ha dichiarato a inizio agosto i prezzi ufficiali di acquisto delle nocciole per la stagione 2025/26, fissando il riferimento a 200 lire turche al kg (circa 4,90 dollari) per la qualità Giresun e a 195 lire per la qualità Levant.
Si tratta di aumenti su base annua, rispettivamente del 51,5% e del 50%.

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 27/2025
Nocciole, l’impatto del clima deprime la produzione
di F. Pi.
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