Etichette agrofarmaci: digitali con AgriGuide

La digitalizzazione sta progressivamente interessando tutte le fasi del processo produttivo agricolo, dalla gestione delle colture sino agli aspetti normativi e burocratici. Un percorso iniziato anche per i prodotti fitosanitari e che porterà l’obbligo dell’etichettatura digitale nei Paesi dell’Unione europea entro il primo gennaio 2030. Per arrivare pronti a questa scadenza CropLife Europe, l’associazione europea dell’industria degli agrofarmaci, sta sviluppando AgriGuide, una piattaforma per la gestione digitale delle etichette dei prodotti fitosanitari.

L’iniziativa è stata presentata alle aziende del settore lo scorso 6 febbraio nell’ambito di Fieragricola (Verona 4-7 febbraio), durante l’evento «Governare la complessità con la digitalizzazione» organizzato da CropLife Europe e Agrofarma. Un’occasione per illustrare le potenzialità della nuova piattaforma, ma allo stesso tempo per raccogliere le osservazioni dei diversi attori coinvolti nella filiera della protezione fitosanitaria.

DALL’ETICHETTA CARTACEA ALL’EVOLUZIONE DIGITALE

Il progetto AgriGuide ‒ ha spiegato Georgiana Hayes di Croplife Europe ‒ nasce dalla necessità di rendere i dati presenti nelle etichette dei prodotti fitosanitari leggibili da macchine e software, in linea con quanto previsto dalla legislazione europea. Si passa, infatti, dall’etichetta cartacea ed elettronica (in formato «pdf») al concetto di etichetta digitale, dove i dati sono strutturati per poter essere facilmente consultabili e aggiornabili. L’utilizzatore pertanto potrà ricercare le differenti informazioni presenti nell’etichetta (istruzioni d’uso, prescrizioni di sicurezza, avvertenze per coltura o avversità, ecc.), beneficiando di un formato facilmente navigabile, rispetto alla complessità delle etichette cartacee o elettroniche (che sono statiche), senza dimenticare la possibile interoperabilità con altre piattaforme digitali (ad esempio il Quaderno di campagna digitale).

AGRIGUIDE, VANTAGGI E PROSPETTIVE

AgriGuide è stata progettata per raccogliere in un’unica piattaforma interoperabile tutte le etichette digitali dei prodotti registrati in ciascun Paese dell’Unione. Una scelta innanzitutto pensata per evitare la proliferazione di diverse piattaforme che renderebbe più complesso l’accesso alle etichette dei prodotti impiegati da parte degli agricoltori. Inoltre, consentirà di registrare l’uso dei prodotti fitosanitari in un formato conforme alle norme sulla registrazione elettronica.

AgriGuide allo stesso tempo promette di ridurre il carico di lavoro per le autorità competenti, evitando duplicazioni nei controlli sull’accuratezza dei contenuti delle etichette digitali. A oggi il progetto coinvolge più di 20 aziende agrochimiche, copre 27 Paesi dell’Unione (l’Italia è uno dei Paesi pilota assieme a Romania e Germania); la tipologia di prodotti inserita (attualmente oltre 800) è ampia e coerente con il regolamento 1107/2009: prodotti convenzionali, di post‑raccolta, agenti di biocontrollo, per la concia delle sementi, ecc., mentre sono esclusi fertilizzanti e biostimolanti. Nei prossimi mesi proseguirà il processo di alimentazione della base dati nei diversi Stati membri e verranno raccolte le osservazioni delle aziende agricole coinvolte nella fase di testing.

LA PAROLA AGLI STAKEHOLDER

Al termine della presentazione di Agri‑Guide è stata organizzata una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di Fabio Buonsenso (Masaf), Chiara Bignami (CSO Italy), Annalisa Saccardo (Coldiretti), Alessandro Pantano Confagricoltura) e Monica Garbarino (Agrofarma-Federchimica).

Poter disporre di una piattaforma unica e interoperabile, hanno dichiarato i partecipanti della tavola rotonda, risulta fondamentale per adempiere agli obblighi normativi, ma è necessaria un’opportuna formazione per affiancare le imprese agricole nel complesso processo di digitalizzazione del settore.

Per ulteriori informazioni: agriguide.eu/italy/it/