Risposte di Nebbiolo e Barbera alla defogliazione precoce

Filari di Nebbiolo con grappoli maturi

La defogliazione precoce eseguita all’inizio della fioritura si conferma una tecnica interessante per ridurre la compattezza del grappolo e contenere gli attacchi di botrite su Nebbiolo e Barbera. È quanto emerge da una prova avviata nel 2025 dall’azienda agricola Rivetti Gino sulle colline di Alba (Cuneo), con l’obiettivo di valutare la risposta dei due principali vitigni piemontesi a un intervento intenso di rimozione delle foglie basali.

I risultati del primo anno mostrano effetti coerenti su entrambi i vitigni: grappoli più piccoli e spargoli, minore produzione e una riduzione dell’incidenza della botrite rispetto alla gestione aziendale tradizionale.

Nebbiolo: produzione ridotta e qualità invariata

Nel Nebbiolo la defogliazione precoce ha ridotto il peso medio del grappolo e la produzione, passata da circa 9,9 a 7,8 t/ha. Nonostante il calo produttivo, alla vendemmia le uve hanno evidenziato parametri tecnologici e fenolici sostanzialmente simili a quelli della tesi aziendale.

Grappolo di Nebbiolo
Grappolo di Nebbiolo

Anche la presenza di botrite è risultata leggermente inferiore nelle viti defogliate. Un aspetto particolarmente interessante è che la riduzione produttiva ottenuta potrebbe in alcuni contesti rendere superfluo il diradamento dei grappoli per rispettare i limiti previsti dai disciplinari.

Barbera: botrite quasi dimezzata

Anche su Barbera l’intervento ha prodotto grappoli meno compatti e una riduzione della resa, scesa da circa 12 a 9,5 t/ha. Le caratteristiche qualitative delle uve non hanno mostrato differenze rilevanti rispetto alla gestione tradizionale.

Grappolo di Barbera
Grappolo di Barbera

Più evidente invece il beneficio sanitario: l’incidenza della botrite è passata dal 4,3% all’1,4%, confermando come la maggiore aerazione del grappolo possa limitare lo sviluppo della malattia.

Rischio di scottature

Accanto ai vantaggi, la prova ha evidenziato un aumento delle scottature degli acini in entrambe le varietà. Nel Nebbiolo l’incidenza è salita dal 10,1% al 22,7%, mentre su Barbera dall’1,6% al 6,3%. Il fenomeno è stato favorito dalle condizioni caldo-secche dell’estate 2025.

Tecnica promettente, ma da affinare

Le conclusioni del primo anno di prova indicano che la defogliazione precoce può rappresentare uno strumento efficace per contenere la botrite e modulare la produzione sia su Nebbiolo sia su Barbera. Tuttavia, nelle annate caratterizzate da temperature elevate, la tecnica dovrebbe essere valutata con attenzione e possibilmente associata a sistemi di protezione come reti ombreggianti o antigrandine.

 

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 17/2026
Risposte di Nebbiolo e Barbera alla defogliazione precoce
di Riccardo Castaldi
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