Il rischio va gestito con visione globale

Ci sono voluti quasi 50 anni perché un italiano tornasse al vertice di AIAG, l’Associazione Internazionale degli Assicuratori delle Produzioni Agricole. Abbiamo incontrato il presidente Daniele Caceffo, Head of Agriculture di Generali Italia, per capire come evolveranno gli scenari globali dei rischi agricoli e della loro copertura assicurativa.

Foto Caceffo
Daniele Caceffo, Head of Agriculture di Generali Italia

Presidente Caceffo, cos’è AIAG?

AIAG è la principale associazione internazionale che riunisce tutti i maggiori player specializzati nei rischi agricoli. Fondata nel 1951, oggi rappresenta una rete globale con oltre 130 operatori attivi in più di 30 Paesi e 5 Continenti. L’obiettivo è rafforzare la capacità del settore assicurativo agricolo di rispondere a rischi sempre più complessi attraverso lo scambio di informazioni e il confronto tra i membri, l’analisi dei dati sui sinistri e la promozione di standard tecnici condivisi. In questo senso AIAG non è solo un organismo di rappresentanza ma un vero e proprio acceleratore di competenze e innovazione.

Che scenari possiamo attenderci su clima, rischi e sinistri?

Gli eventi climatici estremi stanno aumentando sia in frequenza sia in intensità, generando impatti economici sempre più rilevanti: nel 2023 le catastrofi naturali hanno provocato 270 miliardi di euro di danni di cui il 40% coperto da polizza. L’agricoltura, forse più di ogni altro settore economico, è esposta a questi rischi.

Come evolve il mercato delle assicurazioni agricole nel mondo?

Cresce stabilmente, trainato dall’Asia. La Cina ha raggiunto nel 2024 circa 21,3 miliardi di dollari di premi assicurativi agricoli. A livello mondiale, i premi del settore superano ormai i 40 miliardi di dollari annui. Allo stesso tempo, però, aumenta l’esposizione ai rischi climatici e, di conseguenza, il peso dei sinistri. La perdita globale del settore agricolo assicurata ha raggiunto circa 100 miliardi di dollari nel 2023 contro una media tra 10 e 20 miliardi degli anni 2000. Per migliorare sostenibilità ed efficienza stanno emergendo nuove soluzioni, come le coperture parametriche (soprattutto dove la plv a ettaro è bassa) e i sistemi basati su dati satellitari, che consentono una gestione più rapida ed efficiente dei sinistri.

Come evolve il mercato italiano?

Il nostro Paese dispone di uno dei sistemi assicurativi agricoli più sviluppati d’Europa, sostenuto anche dalla Pac. Nel 2023 i valori assicurati hanno superato i 10 miliardi di euro e i premi nel comparto delle coltivazioni hanno superato i 700 milioni di euro. Tuttavia, il mercato resta concentrato nel Nord Italia e su un numero stabile o in leggera riduzione di aziende agricole. Dal 2023 è operativo, novità assoluta in Europa, AgriCat, il Fondo mutualistico nazionale che garantisce un primo livello di copertura di base contro eventi catastrofali come alluvioni, siccità e gelate a tutti i beneficiari di aiuti Pac. Il sistema sta di fatto evolvendo verso un modello integrato pubblico-privato nel quale il fondo mutualistico e le polizze assicurative operano in modo complementare.

Come influisce il cambiamento climatico sui rischi agricoli in Italia?

Il cambiamento climatico è oggi il principale fattore di trasformazione del rischio agricolo in Italia. Gli effetti sono sempre più evidenti: aumentano frequenza e intensità di eventi estremi come alluvioni, grandinate, siccità prolungate, ondate di calore e venti fortissimi. Lo scenario attuale rende il rischio agricolo sempre meno prevedibile e più sistemico, richiedendo un’evoluzione profonda degli strumenti assicurativi e delle strategie di gestione del rischio.

Generali sta abilitando soluzioni innovative: quali?

L’assicuratore deve essere un partner strategico dell’imprenditore agricolo, supportandolo nella prevenzione e gestione dei rischi per rafforzare la resilienza aziendale. Essere quindi un vero e proprio Partner di Vita dei clienti. Per questo Generali sta puntando su innovazione, tecnologia e integrazione dei servizi. Accanto a soluzioni modulari come Attiva Agricoltura, che offrono coperture personalizzate per le diverse filiere, una delle proposte più interessanti è la polizza semplificata prevista dal PGRA 2026. Si tratta di una soluzione pensata per favorire l’accesso alla gestione del rischio di realtà meno strutturate, che si integra con AgriCat per la protezione dalle avversità catastrofali.

 

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