Il modello lattiero-caseario del Quebec

Visita in Québec, provincia francofona del Canada e cuore della produzione lattiera nazionale, dove il sistema delle quote è ancora pienamente operativo e sostenuto dagli allevatori. Un contesto che, per numeri e organizzazione, offre interessanti spunti di confronto con l’Italia.

Il Québec conta circa 5.000 allevamenti da latte e 570.000 vacche, valori paragonabili a quelli della Lombardia (3.600 aziende e 550.000 capi). Le similitudini però si fermano qui: la provincia canadese si estende su 1,5 milioni di km² contro i 24.000 km² lombardi, con una popolazione di 8,5 milioni di abitanti rispetto ai 10 milioni italiani. Un rapporto territorio-abitanti diametralmente opposto.

Sul piano produttivo, la differenza più evidente riguarda la gestione del mercato: in Québec, come in tutto il Canada, è attivo un sistema di «quote latte» finalizzato all’autosufficienza nazionale, evitando surplus da esportazione.

Una scelta che si traduce in stabilità dei prezzi e soddisfazione degli allevatori. Il meccanismo prevede una tolleranza del ±10% per uno-due mesi; oltre tale soglia, il latte eccedente non viene pagato e il produttore sostiene i costi di ritiro. Al contrario, eventuali deficit vengono ridistribuiti tra gli allevatori.

A regolare il sistema è il Plq (Les producteurs de lait du Québec), organismo che riunisce tutti i produttori e gestisce non solo le quote, ma anche la logistica del trasporto e parte delle analisi qualitative. Una scelta che evita discriminazioni legate alla distanza dagli impianti di trasformazione, aspetto cruciale in un territorio così vasto.

Diversamente dall’Italia, la destinazione prevalente è il latte alimentare, mentre la trasformazione casearia è meno centrale. Le aziende, mediamente di 100 capi e a conduzione familiare, mostrano caratteristiche simili a molte realtà italiane, ma con una più diffusa adozione della mungitura robotizzata, favorita da condizioni climatiche e demografiche. Un sistema che, pur lontano dal modello europeo, evidenzia una propria coerenza economica e territoriale.

 

 

Tratto dall’articolo in pubblicazione su L’Informatore Agrario n. 15/2026
La zootecnia in Quebec: un sistema regolato per l’autosufficienza
di Alfonso Zecconi
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