La Commissione europea ha avviato una consultazione con gli Stati membri dell’UE su norme più flessibili in materia di aiuti di Stato in risposta all’impatto della guerra in Medio Oriente. La bozza in discussione prevede che gli Stati membri dell’UE possano concedere un sostegno temporaneo agli agricoltori per coprire parte degli aumenti dei prezzi del carburante o dei fertilizzanti. Il punto di riferimento è il prezzo alla fine di febbraio 2026, con gli aiuti basati sul consumo dei beneficiari.
Riunione dedicata al Cbam
Per quanto riguarda le misure a lungo termine, agricoltori e industria dei fertilizzanti si sono confrontati in un’apposita riunione convocata dalla Commissione. I rappresentanti degli agricoltori sono tornati a sollecitare la sospensione della tassa UE sulle emissioni di carbonio alle frontiere sui fertilizzanti (Cbam). L’industria, sostenuta dalla Commissione, sostiene che sarebbe una mossa suicida per il potenziale produttivo di fertilizzanti in Europa.
La Commissione punta sui concimi organici
Nell’ambito del suo prossimo Piano d’azione sui fertilizzanti, la Commissione ha annunciato di voler promuovere un maggiore utilizzo di fertilizzanti a base biologica, e il settore dei fertilizzanti organici ha chiesto che il piano includa misure concrete.
Serve un sistema alternativo
Secondo Farm Europe, è necessario un meccanismo alternativo di tariffazione della CO2 rispetto al sistema Cbam per incentivare gli agricoltori e l’industria dei fertilizzanti a impegnarsi nell’agricoltura a basse emissioni di carbonio. Il ministro dell’agricoltura spagnolo, Luis Planas, ha chiesto un intervento deciso da parte dell’UE. Il deputato europeo francese, Pascal Canfin, che guida i negoziati sul Fondo temporaneo per la decarbonizzazione (Temporary decarbonisation fund – Tdf) del Cbam, ha proposto di includere alcuni prodotti agricoli – in particolare i cereali – nel Tdf, consentendo loro di ricevere un sostegno finanziario in caso di esportazione, per evitare una perdita di competitività all’estero. In altre parole questo sostegno servirebbe a compensare i maggiori costi di produzione per i cereali a causa dell’aumento dei costi dei fertilizzanti azotati causati, appunto, dal Cbam. La proposta appare tagliata su misura per i cerealicoltori francesi e non risolverebbe molto per tutti gli altri, ma aiuterebbe a superare lo scontro sulle eventuali condizioni per una sospensione del Cbam che la Commissione e i co-legislatori stanno negoziando.
Articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 11/2026
Gasolio e fertilizzanti: l’UE propone un sostegno temporaneo
di A.D.M.
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