Il Pgra 2026 (Piano di gestione dei rischi in agricoltura), pubblicato dal Masaf il 20 dicembre 2025, introduce un insieme di aggiornamenti che incidono sia sull’assetto delle polizze agevolate sia sull’integrazione con il Fondo di mutualità nazionale.
Le principali novità riguardano:
- la validità biennale del Piano;
- un rafforzamento dell’integrazione tra sistema assicurativo e Fondo Agricat;
- l’ampliamento dei settori ammissibili per i fondi mutualistici reddito;
- l’introduzione di nuovi adempimenti ex ante necessari prima della messa in copertura.
Un elemento rilevante è proprio la validità biennale: le disposizioni del Pgra 2026 si applicheranno anche alla campagna 2027, salvo approvazione di un nuovo Piano entro novembre 2026.
Cosa cambia
Resta confermato l’elenco delle avversità assicurabili, articolate nelle 3 consuete categorie:
- avversità catastrofali: alluvione, gelo-brina, siccità;
- avversità di frequenza: eccesso di pioggia eccesso di neve, venti forti;
- avversità accessorie: colpo di sole, vento caldo e ondata di calore, sbalzi termici.
Le principali novità non riguardano tanto le avversità in sé, quanto alcune modalità applicative di strumenti già previsti.
In particolare la polizza monorischio grandine e la polizza semplificata, presenti anche nel precedente Pgra, per le quali sono state aggiornate le regole.
Pacchetti di copertura: impostazione sostanzialmente invariata
Pressoché invariati i pacchetti possibili tra le diverse garanzie (tabella 1):
- A: copertura per l’insieme delle avversità catastrofali, di frequenza e accessorie;
- B: copertura per l’insieme delle avversità catastrofali e almeno una delle avversità di frequenza, con possibilità di aggiungere anche le avversità accessorie;
- C: copertura di una o più avversità di frequenza, con possibilità di includere le avversità accessorie;
- D: copertura per l’insieme delle avversità catastrofali;
- E: garanzia index-based, che copre le perdite di produzione (danni di quantità e/o qualità) causati da un andamento climatico avverso e può essere associata con una delle altre combinazioni (A, B, C, D) relative alle avversità climatiche.

Nell’ambito del pacchetto C è possibile sottoscrivere la garanzia monorischio grandine; questa garanzia può essere sottoscritta da tutti i produttori e non più solo dai nuovi assicurati.
La polizza semplificata
La formula semplificata può essere proposta per tutti i pacchetti sopra elencati, con l’unica eccezione dell’index-based. Si tratta di una modalità pensata per ridurre complessità e costo, con due caratteristiche tecniche fondamentali:
- copertura limitata al solo danno di quantità (non è prevista la garanzia per il danno di qualità);
- il valore dei prodotti assicurati non è lo Standard value, ma il Valore indice.
Per la campagna 2026 i contratti devono prevedere un limite di indennizzo almeno pari all’80% (lordo franchigia). Inoltre, con l’eccezione del pacchetto C (che non include le avversità catastrofali), le coperture semplificate risultano integrate con il Fondo Agricat.
Un punto importante: nel 2026 è possibile sottoscrivere i pacchetti in formula semplificata per tutte le produzioni, poiché sono state eliminate le limitazioni presenti nella campagna 2025. Proprio perché basata solo sul danno di quantità e sui Valori indice, questa formula è attesa con premi più contenuti rispetto alle combinazioni standard, con l’obiettivo di ampliare la platea di aziende che accedono agli strumenti di gestione del rischio.
Scadenza sottoscrizione polizze
Salvo proroghe, per non compromettere l’accesso alla contribuzione pubblica, la sottoscrizione delle polizze (standard o semplificate) deve avvenire entro le seguenti date:
- 31 marzo per colture a ciclo autunno primaverile;
- 30 aprile per le colture permanenti;
- 30 giugno per le colture a ciclo primaverile e olivo;
- 15 luglio per le colture a ciclo estivo, di secondo raccolto, trapiantate, vivai di piante arboree da frutto, piante di viti porta innesto, vivai di viti e pioppelle;
- 31 ottobre per le colture a ciclo autunno-invernale, colture vivaistiche al netto di quelle elencate nella scadenza precedente.
Per le colture trapiantate o seminate successivamente alle scadenze indicate nei punti precedenti, il termine ultimo è rappresentato dalla scadenza successiva alla data di semina o trapianto.
Contribuzione
Il Pgra 2026 prevede il sostegno pubblico differenziato in base alla combinazione scelta (tabella 2):
- fino al 70% della spesa ammessa per le combinazioni A, B, C (con più di due avversità), D ed E;
- fino al 65% della spesa ammessa per la combinazione C con una o due avversità.
Resta centrale la distinzione fra: polizze tradizionali, dove la produzione media annua ammissibile è calcolata fino allo Standard Value, e le polizze semplificate, dove la produzione media annua è definita dall’Indice di valore (Valore indice).
Meccanismi di salvaguardia della spesa
Il meccanismo di salvaguardia (procedura che determina la spesa ammessa e quindi la contribuzione) è stato semplificato e reso più uniforme come di seguito riportato (tabella 2).

Polizze tradizionali. Per tutte le combinazioni, se la spesa ammessa risultasse inferiore al 70% del premio realmente pagato, è incrementata fino al 70% del premio pagato.
Polizze semplificate. Per tutte le combinazioni, se la spesa ammessa risultasse inferiore al 90% del premio realmente pagato, è incrementata fino al 90% del premio pagato.
Parametro contributivo massimo campagna 2026. Per i certificati del pacchetto C e C-semplificata i parametri massimi contributivi (ovvero la tariffa media massima ammessa a contributo) sono differenziati per comparto (tabella 3):
- frutta: 18,5;
- tabacco, innesti di vite, piante di vite portinnesto, vivai di vite e orticole: 14;
- cereali: 7,5;
- altri prodotti: 9.

Per le altre combinazioni, sia in versione tradizionale sia in quella semplificata, il parametro massimo è 23 per tutti i prodotti.
Fondo di mutualità reddito
Con il Pgra 2026 sono stati ampliati i settori per quali si possono costituire i fondi mutualità reddito. Si aggiunge il settore uva da vino accanto a quelli già previsti: frumento duro, olivicoltura, ortofrutta, risicoltura, bieticolo saccarifero per l’ambito vegetale e avicoltura, latte bovino, latte ovicaprino e suinicoltura in ambito zootecnico.
di Martino Falsetti
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